Ciro Ferrara e quelle lacrime senza fine: la sua storia in un libro

Ciro Ferrara
(Instagram)

Ciro Ferrara sarà ospite stasera a “Canzone segreta”. Tutti i dettagli sul libro che ha scritto sull’amico Maradona.

Hanno giocato fianco a fianco per sette, gloriose, stagioni. Con indosso l’iconica maglia azzurra della squadra che fa vibrare il cuore di chiunque viva alle pendici del Vesuvio, e non solo. Ma non era soltanto un legame professionale, quello tra Diego Armando Maradona e Ciro Ferrara. Sarebbe un grave errore ritenere che si trattasse solamente di questo.

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Non ci si potrebbe spiegare, altrimenti, perché l’ex calciatore ed allenatore non riesca ancora ad accettare la scomparsa del Pibe De Oro. Era un’amicizia vera, la loro. Talmente vera che ancora oggi Ciro Ferrara continua a parlare di lui ovunque vada. Lo faceva già prima che il suo amico se ne andasse, per la verità. Aveva così tante parole da dedicargli e da dire sul suo conto che, nel periodo che precedette la sua morte, aveva scritto un libro su di lui.

Quanto abbia sofferto, quando la terribile notizia si è abbattuta sul mondo intero come un fulmine a ciel sereno, lo si è abbondantemente intuito il 26 novembre 2020. All’indomani della morte di Maradona si era lasciato andare, come ricorderete, ad un lunghissimo e toccante sfogo sui social network. Non riusciva a smettere di piangere, scrisse quel giorno, raccontando il suo dolore in modo così puro e delicato da commuovere, a sua volta, i suoi follower.

Ciro Ferrara e l’amicizia con Diego Armando Maradona

 

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Ciro Ferrara ha scritto un libro su Maradona, dicevamo. Si intitola “Ho visto Diego. E dico ‘o vero” e lo ha pubblicato in occasione del 60esimo compleanno dell’indimenticabile campione argentino. Arrivò in libreria un mese prima della sua scomparsa, ragion per cui oggi assume i connotati di una vera e propria biografia.

Pagina dopo pagina, l’ex calciatore ripercorre i 7 anni di Maradona al Napoli, quella straordinaria avventura iniziata nel 1984 e terminata nel 1991. Senza risparmiarsi, senza omettere nulla. Poi, com’è giusto che sia, racconta di un’amicizia. La loro amicizia. Di quando, all’arrivo di Diego nella città partenopea, Ciro non era che un giovanissimo difensore. Di come i loro mondi, solo apparentemente distanti anni luce, finirono per avvicinarsi sempre più.

E così via, in un bellissimo viaggio a ritroso nel tempo che non ruota solo ed esclusivamente attorno al personaggio pubblico del Pibe De Oro. Ma che, al contrario, racconta il Maradona uomo, le sue fragilità, le sue contraddizioni. La vita di un genio che sin dal primo calcio al pallone si era già guadagnato l’immortalità.