Scommesse, aumentati i casi sospetti prima dello stop forzato

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Nel primo trimestre del 2020, le scommesse sospette sono state 61, ovverosia il 65% in più rispetto allo stesso periodo del 2019. Il 44% dei casi riguarda competizioni disputate in Europa. La Russia, in particolare, è la nazione che ha fatto registrare il maggior numero di segnalazioni: undici.

Un significativo aumento delle attività dubbie si è verificato nella settimana che ha preceduto la sospensione di tantissimi eventi sportivi, costretti dall’emergenza sanitaria a fermarsi intorno alla metà del mese di marzo.

I dati sono stati forniti dall’International Betting Integrity Association (IBIA), che rappresenta la voce più autorevole sull’integrità del settore delle scommesse con licenza. I membri di questa associazione, nata nel 2005 e inizialmente conosciuta come Sports Betting Integrity, hanno un obiettivo comune. Quello di combattere la corruzione nelle scommesse, in modo da proteggere l’integrità dello sport e dei suoi affari.

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Scommesse, i dati chiave per il primo trimestre 2020

44 – Percentuale di allarmi nel primo trimestre su eventi sportivi giocati in Europa (30% in Asia, 11% in Africa, 10% in Sud America e 5% in Nord America).

31 – Numero di allarmi segnalati sul tennis (18 casi per calcio, 5 per basket, 4 per tennis da tavolo e uno ciascuno per pallavolo, cricket e boxe).

15 – Numero di segnalazioni segnalate nella settimana precedente la sospensione diffusa dello sport.

11 – La Russia è il paese più alto per segnalazioni.

7 – Segnalazioni dopo la diffusa sospensione dello sport a metà marzo.

Le parole di Khalid Ali

Il CEO dell’International Betting Integrity Association è Khalid Ali, il quale ha commentato le statistiche sopra riportate e ha sottolineato il rischio che i problemi possano tornare d’attualità prossimamente, quando lo sport ripartirà. Ecco le sue parole: «L’obiettivo principale del settore è quello della disponibilità dei prodotti e della redditività del business in un periodo particolarmente impegnativo per il comparto a livello globale. Detto questo, è importante notare che la vulnerabilità degli sport e delle scommesse alla corruzione rimane un pericolo sempre presente per le finanze degli operatori. IBIA ha visto un aumento delle attività di scommesse sospette durante la settimana che ha portato alla chiusura dello sport a livello mondiale mettendo in evidenza l’opportunità di fenomeni di corruzione.

Sebbene da allora ci sia stata una relativa pausa, ci aspettiamo che la minaccia commerciale aumenti quando lo sport verrà ripristinato e i cataloghi dei prodotti di scommesse torneranno a un livello di normalità. In effetti, è chiaro che i corruttori continuano a operare e cercano di sfruttare la situazione attuale. IBIA continuerà a utilizzare la propria piattaforma di monitoraggio globale unica per proteggere i propri membri e gli sport dalle frodi in questo momento difficile. Integrità del prodotto e fiducia dei consumatori saranno fondamentali per la ripresa del settore».