Sanremo 2020: i favoriti dopo le prime esibizioni

Elodie Sanremo 2020
Elodie (foto: Rai/YouTube)

Martedì 4 febbraio è cominciata la 70ª edizione del Festival di Sanremo, al Teatro Ariston. Tutti e 24 i concorrenti in gara si sono esibiti già una volta, cantando i loro pezzi, nelle prime due serate. È quindi possibile trarre una prima serie di considerazioni e valutazioni dei pezzi e del loro gradimento da parte del pubblico.

Il sistema che sarà usato quest’anno per stilare la classifica finale del Festival di Sanremo è un po’ diverso dal solito, più complicato. Prima di tutto il televoto sarà disponibile soltanto nella serata della finale. Inoltre non è prevista alcuna “giuria d’onore”, quella formata da personaggi illustri provenienti dal mondo del cinema, del teatro, della musica e del giornalismo.

Chi decide chi vince

Le classifiche provvisorie diffuse alla prima delle due serate fanno riferimento alle preferenze espresse dalla giuria demoscopica. Come spiegato nel regolamento, la giuria demoscopica è un campione formato da 300 persone scelte in gruppi di “abituali fruitori di musica”. C’è poi l’orchestra del festival, che vota nella terza serata, quella dedicata alle esecuzioni di brani editi. E infine c’è la giuria della sala stampa, composta da giornalisti accreditati, che vota nella quarta serata. Sia la giuria demoscopica che quella della sala stampa sono poi tenute a votare anche nella quinta e ultima serata.

Nella serata finale sarà stilata una classifica in base a votazioni miste, in cui le preferenze del televoto incideranno per il 34%, quelle della Giuria della Sala Stampa per il 33% e quelle della Giuria Demoscopica per un altro 33%. Questa classifica sarà poi aggregata a quelle delle serate precedenti, per trarne una finale ricavata tramite media ponderata. A quel punto saranno selezionati i tre finalisti, e il vincitore sarà scelto tramite una nuova votazione da zero, sempre con il sistema misto.

I favoriti dopo le prime due serate

Dopo le prime esibizioni di tutti i 24 concorrenti in gara a Sanremo diversi bookmaker, a bocce ferme, concordano nell’individuare due cantanti leggermente favoriti sugli altri. Sono Elodie con la canzone “Andromeda” e Francesco Gabbani con “Viceversa”, e tra i due è Elodie quella in leggero vantaggio. Gabbani è invece risultato il più votato in assoluto – ed Elodie la quinta – nella classifica provvisoria della giuria demoscopica al termine della seconda serata.

Le quote sono in costante variazione ma al momento Elodie e Gabbani, secondo i bookmaker, sono seguiti in ordine di probabilità da un gruppetto formato da Diodato (“Fai rumore”), Le Vibrazioni (“Dov’è”) e i Pinguini Tattici Nucleari (“Ringo Starr”). Segue poi un terzo gruppo più o meno uniforme in cui si trovano Irene Grandi (“Finalmente io”), Alberto Urso (“Il Sole ad est”) e Anastasio (“Rosso di rabbia”): gli ultimi due erano peraltro tra i favoriti in assoluto – e ora lo sono meno – fino a poco prima dell’inizio del Festival.

Altri concorrenti quotati, più o meno in ordine di probabilità decrescente, sono Levante (“Tikibombom”), Tosca (“Ho amato tutto”) e Achille Lauro (“Me ne frego”), ma c’è molta variabilità da bookmaker a bookmaker.

In generale alcune prime quote tendono a rispettare la classifica provvisoria della giuria demoscopica, con qualche eccezione. Rispetto a quella classifica, per esempio, c’è maggiore fiducia in Diodato e Anastasio, e una certa condivisa sfiducia tra i bookmaker nelle possibilità di vittoria attribuite a Piero Pelù (“Gigante”), al momento terzo soltanto nei rilevamenti demoscopici ma non nelle quote.

La classifica della giuria demoscopica, dopo le prime due serate

1) Francesco Gabbani. 2) Le Vibrazioni. 3) Piero Pelù. 4) Pinguini Tattici Nucleari. 5) Elodie. 6) Diodato. 7) Irene Grandi. 8) Tosca. 9) Michele Zarrillo. 10) Levante. 11) Marco Masini. 12) Alberto Urso. 13) Giordana Angi. 14) Raphael Gualazzi. 15) Anastasio. 16) Paolo Jannacci. 17) Achille Lauro. 18) Enrico Nigiotti. 19) Rita Pavone. 20) Riki. 21) Elettra Lamborghini. 22) Rancore. 23) Bugo e Morgan. 24) Junior Cally.