Formula 1: i pronostici sul Gran Premio d’Australia

La prima sessione di qualifiche del mondiale di Formula 1 del 2019 si è conclusa con la 58ª pole position di Lewis Hamilton in carriera, l’ottava sulla pista di Melbourne, in Australia. Hamilton ha ottenuto il miglior tempo per un decimo di secondo rispetto al tempo del suo compagno di squadra Valtteri Bottas. Il tempo più vicino a quelli delle Mercedes lo ha ottenuto la Ferrari di Sebastian Vettel, più lento di sette decimi di secondo.

È un margine notevole e imprevisto da molti, anche dalla Mercedes stessa, considerando i risultati incoraggianti della Ferrari nei test invernali a Barcellona. L’altra Ferrari, quella guidata dal nuovo pilota Charles Leclerc, in quinta posizione, si è presa quasi un secondo dalla pole position. Tra lui e Vettel è riuscito a inserirsi Max Verstappen con l’unica delle due Red Bull ad aver disputato la Q3. L’altra, quella guidata quest’anno da Pierre Gasly, non ha superato la prima manche a causa di una sbagliata valutazione della squadra.

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Chi vince il Gran Premio

Lewis Hamilton è ritenuto da tutti i principali bookmaker il pilota ampiamente favorito per la vittoria del Gran Premio. C’è da considerare tuttavia che la prima gara dell’anno potrebbe generare scenari non così facilmente prevedibili. Nell’edizione dell’anno scorso di questo stesso Gran Premio, il primo del campionato, Hamilton riuscì a ottenere la pole position, con un tempo più veloce di sei decimi rispetto a quello di Vettel, ma poi la gara la vinse Vettel.

Stavolta però Lewis Hamilton potrebbe riuscire a vincerla. Questa volta la Mercedes può contare su due piloti in prima fila, uno dei quali potrebbe essere “sacrificato” in nome di una strategia diversificata qualora le cose dovessero mettersi non benissimo con l’usura delle gomme. E va comunque tenuto conto del fatto che la Mercedes ha dato riscontri molto positivi anche nelle prove libere in assetto da gara, senza presentare problemi di sorta. Con gomme soft Hamilton è riuscito a tenere un tempo medio di 1:28.2 al giro, migliore di quello di qualsiasi altro pilota in pista con le soft.

Chi fa il giro più veloce

A partire da questa edizione del mondiale il pilota con il giro più veloce della pista alla fine della gara, purché si qualifichi entro le prime dieci posizioni, otterrà un punto. Valtteri Bottas è sembrato molto in forma ed è l’unico che ha conteso la pole a Hamilton. Nel caso in cui dovesse essere penalizzato in gara da scelte di strategie o da qualsiasi fattore imprevedibile potrebbe “sfogare” la sua frustrazione prendendosi rischi maggiori nel tentativo di ottenere quantomeno il giro più veloce.

Chi va più forte

Le modifiche al regolamento tecnico per questo campionato non sono state moltissime né particolarmente influenti. Di conseguenza i valori in pista non dovrebbero essere alterati di molto rispetto a quelli più recenti. In linea di principio Ferrari e Mercedes si contenderanno i titoli, in attesa di capire se i progressi della Red Bull saranno abbastanza rapidi e consistenti da permettere a Verstappen di giocarsela con Hamilton e Vettel.

Dietro Mercedes, Ferrari e Red Bull c’è un gruppo di squadre abbastanza agguerrite – nell’ordine: Toro Rosso, Haas, Alfa Romeo, McLaren e Renault – che più o meno stabilmente proveranno a contendersi le ultime quattro posizioni che valgono punti (ne ottengono soltanto i primi dieci classificati). Più staccate ci sono la Racing Point (l’ex Force India) e la Williams, al momento la macchina nettamente più lenta in pista.

Per stabilire da subito le gerarchie interne è probabile che sia Hamilton che Vettel riescano a tagliare il traguardo prima dei rispettivi compagni di squadra. Il francese Romain Grosjean, pilota della Haas, ha dichiarato di essersi trovato molto a suo agio con la nuova macchina, e dovrebbe essere in grado di mantenere il vantaggio di posizione in griglia sul suo compagno di squadra Magnussen. Infine a George Russell, esordiente molto promettente, viene generalmente dato maggior credito di quanto non ne sia concesso al suo compagno di squadra Robert Kubica, tornato in Formula 1 dopo un’assenza di otto anni per le conseguenze di un grave incidente in un rally.