Napoli-Roma, Serie A (domenica)

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Napoli-Roma è l’ultima partita della domenica di Serie A e anche la più attesa, si gioca alle 20.30: le probabili formazioni, le cose da sapere e il pronostico.

NAPOLI – ROMA | domenica ore 20:30

L’ultima partita persa del Napoli in Serie A risale a marzo, proprio contro la Roma: da allora otto vittorie e un pareggio per la squadra allenata prima da Sarri e poi da Ancelotti. Di Francesco, allenatore della Roma, ieri ha ammesso in conferenza stampa che la sua squadra è ormai diventata imprevedibile. Una caratteristica per certi versi negativa, se si considerano le sconfitte contro Bologna e Spal in cui ha giocato malissimo. Ma un possibile pericolo per le avversarie di alto profilo come il Napoli, perché quando la Roma è in giornata è capace di battere qualsiasi avversaria, basta pensare al 3-0 rifilato al Barcellona l’anno scorso nei quarti di finale di Champions League.

Rispetto alla passata stagione la Roma è cambiata, mantenendo intatta però questa imprevedibilità. I miglioramenti nelle ultime partite sono stati evidenti, fatta eccezione per la sconfitta comunque sfortunata contro la Spal, la Roma ha alzato il suo rendimento perché oltre a una crescita sul piano fisico c’è stato il cambio di modulo adottato da Di Francesco e il passaggio dal 4-3-3, che dava poche garanzie in fase di non possesso palla, al 4-2-3-1 con cui la difesa è più coperta e maggiormente organizzata. Quest’anno tra l’altro la Roma ha il gran vantaggio di essere molto pericolosa sui calci piazzati, avendo a disposizione la squadra con i calciatori in media più alti del campionato. Ha già segnato sei gol su palla inattiva, e se si conta anche la sfortuna per i cinque pali colpiti, la Roma è destinata ad avere numeri sempre positivi in attacco.

A non convincere è però la difesa. Se è vera la storia per cui si difende in undici, va comunque notato che Manolas è sempre più solo nella protezione della difesa. I nuovi acquisti sono stati fallimentari: Marcano ha giocato sempre male, Bianda è stato retrocesso in “Primavera” perché ritenuto ancora troppo giovane. E rispetto all’anno scorso Fazio è peggiorato di parecchio nel rendimento, tanto da deludere anche nella brillante vittoria per 3-0 contro il Cska Mosca.

Dei problemi difensivi della Roma potrà approfittare il Napoli, che con Ancelotti al posto di Sarri è diventato più imprevedibile e meno ripetitivo nel suo gioco d’attacco. La novità principale è stata lo spostamento di Insigne, che non parte più esclusivamente largo a sinistra ma gioca da seconda punta muovendosi lungo tutto il fronte offensivo, trovando di volta in volta gli spazi giusti da attaccare. Insigne è uno dei calciatori più in forma della Serie A e grazie a questa nuova posizione sta trovando il gol con molta più continuità.

Rispetto alla gestione Sarri, il Napoli cerca poi meno ossessivamente il possesso del pallone, e quando arriva nei pressi dell’area avversaria cerca più spesso la conclusione e va con maggiore profitto in verticale. Quando c’è Milik in attacco ricorre in modo particolare e con buon successo al lancio lungo, e rispetto all’anno scorso attacca con lo stesso profitto su tutte e due le fasce (con Sarri quella preferita era la fascia sinistra di Ghoulam e Insigne). Pur essendo meno aggressivo nel pressing, il Napoli riesce sempre a mantenere la linea di difesa molto alta e a recuperare palloni con successo.

Nonostante un numero inferiore di gol segnati rispetto allo stesso periodo dell’anno passato, il numero dei tiri è aumentato: l’unico difetto è quello di avere concesso allo stesso tempo anche più tiri. Finora però il Napoli è stato sfortunato nelle conclusioni, mentre gli avversari hanno sempre trovato il jolly, basti pensare che ha subito i primi sei gol in campionato sui primi sei tiri subiti verso la propria porta.

Un altro cambiamento è quello dei calciatori utilizzati: con Sarri giocavano sempre gli stessi, Ancelotti sta facendo largo uso del turn over con buon profitto.

Le ultime notizie sulle formazioni

In questa partita ad esempio il Napoli cambierà ancora, nonostante la grande partita giocata dagli undici titolari scesi in campo contro il Psg.

In porta, in attesa del recupero di Meret, ci sarà ancora Ospina. In difesa si rivedrà Malcuit a destra, mentre sarà Maksimovic il partner al centro di Koulibaly, con Hysaj in ballottaggio con Mario Rui a sinistra. A centrocampo gli intoccabili sono Callejon e da Hamsik: Zielinski dovrebbe dare il campio a Fabian Ruiz, spremuto dal doppio impegno a Udine e Parigi. Il ballottaggio principale riguarda l’attacco, dove Mertens e Milik si giocano un posto da titolare al fianco di Insigne, con il polacco che parte favorito.

Dall’altra parte Di Francesco ha molti meno dubbi, perché sono infortunati Pastore, Perotti, Kluivert e Karsdorp, inoltre Florenzi ha avuto un affaticamente muscolare e dovrebbe restare a riposo. Il 4-2-3-1 sarà quasi obbligato, con Olsen in porta, Santon a destra e il rientrante Kolarov a sinistra. La novità dovrebbe essere Juan Jesus al fianco di Manolas. Recuperato anche De Rossi che farà coppia con Nzonzi. Lorenzo Pellegrini sarà confermato nel ruolo di trequartista, con Under ed El Shaarawy sulle fasce. In attacco l’intoccabile Dzeko, che quando gioca di sera si scatena. Se si esclude la prima stagione, ha segnato 70 gol in giallorosso: 53 di sera (in 71 partite), solo 17 (in 40) con la luce del sole. Una media di 0,74 reti a gara contro 0,43.

Il pronostico

Sarà una partita molto probabilmente spettacolare e con gol: il Napoli, che parte favorito, è imprevedibile quando attacca e la Roma in difesa sta soffrendo tantissimo, inoltre avrà Juan Jesus come punto debole. La Roma dipenderà dalla serata di Under e Dzeko, ma in ogni caso ha sempre l’arma dei calci piazzati per colpire.

Le probabili formazioni di Napoli-Roma

NAPOLI (4-4-2): Ospina; Malcuit, Raul Albiol, Koulibaly, Mario Rui; Callejon, Allan, Hamsik, Zielinski; Insigne, Milik.
ROMA (4-2-3-1): Olsen; Santon, Fazio, Manolas, Kolarov; Nzonzi, De Rossi, Pellegrini; Under, Dzeko, El Shaarawy.

PROBABILE RISULTATO: 2-1