Dortmund e Real Madrid all’attacco ma con cautela

Champions League
BORUSSIA DORTMUND – REAL MADRID | mercoledì ore 20:45

In questa semifinale di andata di Champions League, che il suo Real Madrid giocherà in casa del Borussia Dortmund, José Mourinho ha tanti motivi per preoccuparsi. Giocare in trasferta al “Westfalenstadion” è complicato per tutti: Manchester City, Ajax, Shakhtar Donetsk e Malaga qui hanno tutte perso. Il Borussia Dortmund in casa ha vinto tutte le partite giocate in Champions League e tra queste c’è anche quella giocata proprio contro il Real Madrid nella fase a gironi finita col risultato di 2-1. L’altro motivo di preoccupazione è puramente scaramantico, e ne parlavamo qualche settimana fa.

Dopo aver vinto nel 2002 l’ultima Champions League (la nona in totale tra la vecchia Coppa dei Campioni e l’attuale Champions League) il Real Madrid non ha più ottenuto particolari successi in questa competizione: per sei anni di fila, dal 2004 al 2010, non è riuscito a superare lo scoglio degli ottavi di finale (definita dai giornali spagnoli “la maldición de octavos”). L’arrivo di Mourinho ha quanto meno rotto questo incantesimo, ma contro Barcellona (2010-11) e Bayern Monaco (2011-12) è arrivata comunque l’eliminazione in semifinale.

Inoltre il Real Madrid – nonostante il suo glorioso passato – è riuscito a vincere in Germania solo una volta su ventiquattro partite giocate nelle coppe europee e ha sempre perso nelle ultime cinque trasferte in Germania.

Mourinho spera anche nella fortuna e nella ruota-che-gira: «Credo nella squadra per la qualità individuale dei giocatori, che sono molto bravi, e per la qualità collettiva, per il modo di giocare. Questa squadra vuole e merita la Champions. È il momento che il calcio renda giustizia a queste persone, eliminate in due semifinali, una che è meglio dimenticare e una persa ai rigori in modo molto duro. Ora bisogna vedere se il calcio sarà più giusto con i miei giocatori».

Il precedente della fase a gironi
Per capire come sarà questa partita si può fare riferimento al precedente della fase a gironi giocata il 24 ottobre 2012. Le due squadre manderanno in campo mercoledì sera le stesse formazioni di quella partita, cambieranno soltanto un giocatore nel Borussia Dortmund (Blaszczykowski per Grosskreutz) e tre giocatori nel Real Madrid: Diego Lopez al posto di Casillas, Fabio Coentrao al posto di Essien e Higuain al posto di Benzema. Mourinho è un allenatore che sbaglia raramente, di sicuro non lo fa due volte di seguito. Gli errori commessi da un punto di vista tattico nella partita dello scorso anno – l’infortunio dopo pochi minuti di Khedira fu un altro grave handicap – non saranno commessi in questa partita che vale molto di più. Soprattutto a livello difensivo il Real Madrid dovrà stare più attento. I gol subiti – ha detto Mourinho – «nascono sempre da nostri errori». Nelle ultime dieci partite ufficiali il Real Madrid ha mantenuto la porta inviolata soltanto in due occasioni, troppo poche per sperare di non subire gol contro una squadra forte in attacco come il Borussia Dortmund. Un gol al passivo va messo in conto. Arbeloa è squalificato, Sergio Ramos sarà spostato per questo motivo a destra e al centro ci sarà Pepe che ultimamente sta giocando poco e che all’andata sbagliò un passaggio molto facile dando il via al primo gol del Borussia Dortmund di Lewandowski. Allo stesso tempo pensare a più di un gol subito da parte del Real Madrid è difficile perché ci sono da tenere in considerazione le contromosse tattiche di Mourinho e la maggiore attenzione che l’allenatore chiederà ai suoi in fase difensiva.

Il Borussia Dortmund di solito gioca all’attacco ma si tratta pur sempre di una semifinale di Champions League, e in casa è molto importante non subire gol. Così i terzini Pisczeck (che ha fatto gol al Real Madrid ad ottobre) e Schmelzer non potranno attaccare senza badare a coprire (come spesso capita), altrimenti rischieranno di fare segnare Cristiano Ronaldo, che nella partita della fase a gironi segnò approfittando proprio della mancata copertura di Schmelzer.

Sarà partita tra due squadre offensive che di solito giocano all’attacco ma che a questo giro vorranno coprirsi un po’ di più. Sembra più probabile il “gol” (entrambe le squadre a segno almeno una volta) a quota 1.52 su Paddypower che l'”over” (almeno tre gol complessivi nel corso della partita), anche se le statistiche direbbero il contrario: ci sono stati ben 13 over nelle ultime 15 partite di Champions League del Real Madrid, tra cui i due precedenti col Borussia Dortmund nella fase a girone finiti 2-1 per il Borussia a Dortmund e 2-2 a Madrid. La quota dell’under è per questo molto alta, tanto da potere scegliere l’under 3.5 (meno di quattro gol totali nel corso della partita) a quota 1.44 su Paddypower.

Le scommesse
Per questa partita Paddypower prevede un Power Bonus: un rimborso delle scommesse perse su “primo marcatore”, “parziale primo tempo/finale” e “risultato esatto” se nella partita saranno segnati almeno quattro gol (che cos’è il Power Bonus?).
Da qualche settimana, grazie al via libera di Aams, Paddy propone anche delle giocate che si possono combinare (di solito non è possibile giocare in multipla dei pronostici inerenti alla stessa partita): “Risultato finale + Under/Over 2.5” (indovinare il risultato finale della partita e se saranno segnati almeno tre gol oppure no), “Squadra di casa vincente a 0 – si/no” (indovinare se il Borussia Dortmund vincerà senza subire gol oppure no), “Squadra in trasferta vincente a 0 – si/no” (indovinare se il Real Madrid vincerà senza subire gol oppure no) e “Esito finale 1X2 + Entrambe le squadre segnano”.

La quota per il pareggio + il “gol” (entrambe le squadre segnano) è 4.20 su Paddypower.


Formazioni ufficiali:
BORUSSIA DORTMUND: Weidenfeller, Piszczek, Subotic, Hummels, Schmelzer, S. Bender, Gündogan, Blaszczykowski, M. Götze, Reus, Lewandowski.
REAL MADRID (ufficiale): Diego López, Sergio Ramos, Varane, Pepe, Coentrão, Khedira, Ronaldo, Özil, Xabi Alonso, Modric, Higuaín.

PRONOSTICO: 1-1