Antepost Premier: sarà bis del City?

Premier League

Squadra che vince, non si cambia. Si tratta di una delle frasi più ricorrenti nel calcio, il Manchester City ne ha fatto un credo nel preparare la nuova stagione da affrontare da detentore del titolo.

Favorite per il titolo

Nessuna cessione di spessore, un solo investimento pesante, quello fatto per Jack Rodwell, giovane regista ex Everton, che però sembra sopratutto un acquisto a lungo termine. Più il rientro alla base dell’attaccante John Guidetti, autore di una stagione super nel Feyenoord. Ci sarà poi Carlos Tevez fin dalla prima giornata, rispetto all’anno passato quando rientrò giusto in tempo per dare l’apporto decisivo nella lotta per la conquista della Premier. I citizens sono in pole position, ma va ricordato come l’anno passato sia stato soprattutto il Manchester United a buttare all’aria un titolo che aveva già nelle mani. I red devils vogliono riscattare la brutta annata passata e per questo sono tornati a mettere mani al portafogli: i 16 milioni per il giapponese Kagawa, arrivato dal Borussia Dortmund, sono soldi spesi bene. Nick Powell, pagato quasi 8 milioni e anche lui trequartista, è un investimento per il futuro. E non è da escludere un colpo finale di mercato. L’età media però delle due squadre favorite per il titolo, 26.1 del City contro 26.4 dello United, in un campionato lungo e ricco di turni infrasettimanali, consiglia di puntare ancora sulla squadra di Mancini. Anche perché nella squadra di Ferguson sono proprio i titolari fissi quelli più in là con l’età: Rio Ferdinand (33), Vidic (30), Evra (31), Carrick (31) e Scholes (37).

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Seconda fila

La sensazione è che in questa nuova stagione non si assisterà ad una immediata fuga a due delle squadre di Manchester, perché Chelsea e Arsenal si sono rinforzate. I blues hanno piazzato due colpi sensazionali, Hazard e Oscar, che daranno finalmente imprevedibilità alla manovra offensiva di una squadra che era rimasta per troppi anni uguale a se stessa. Nell’Arsenal c’è il punto interrogativo rappresentato da Van Persie. Se l’olandese resta, i gunners hanno uno squadrone considerati gli arrivi del centrocampista offensivo Cazorla e degli attaccanti Giroud e Podolski. Nessun ritocco alla difesa, cui Wenger bada poco. L’Arsenal sarà una mina vagante da “over”, segno a cui è legato a doppio filo.

Terza fila

Tanta curiosità intorno al nuovo Liverpool di Brendan Rodgers, un allenatore molto bravo che ha fatto stropicciare gli occhi ai suoi ex tifosi dello Swansea. Pur senza grandi individualità, grazie all’organizzazione di gioco, l’ex assistente di Mourinho ha dato vita ad un calcio piacevole fatto di 4-3-3 e possesso palla. Ha voluto a tutti i costi due suoi pupilli, il regista Allen e l’attaccante ex Roma Borini. Se il suo credo sarà assimilato dallo spogliatoio, i reds potranno sorprendere ma i punti interrogativi non mancano. E così nella griglia di partenza il Liverpool parte quinto con Tottenham e Newcastle. Gli spurs hanno resistito alle offerte per la stella Gareth Bale, hanno ingaggiato Vertonghen dall’Ajax in difesa e l’ottimo Sigurdsson, attaccante che può partira anche da una posizione più arretrata e fare valere le sue doti di mobilità e grande tecnica individuale nonostante la stazza sia quella della classica prima punta. L’interrogativo è il nuovo tecnico Villas Boas, una scommessa dopo i disastri combinati al Chelsea. Lì però i maggiori errori commessi furono quelli relativi alla gestione dello spogliatoio, gli spurs hanno meno “senatori” e potrebbe avere vita più facile nell’imporre i suoi metodi, ed il suo gioco offensivo, che farà accostare spesso l’over al Tottenham.

Possibili sorprese

Il Newcastle ha mantenuto tutti i suoi pezzi pregiati, e con la coppia d’attacco super Papiss Cisse-Demba Ba può continuare a stupire come nel passato girone di ritorno, soprattutto se Ben Arfa riuscirà a mantenere un’alta costanza di rendimento. L’Aston Villa dovrebbe giovare del cambio di allenatore. Silurato giustamente il difensivista McLeish, con l’ex Norwich Lambert la squadra potrà ridare libero sfogo al suo gioco offensivo, e in tal senso è attesa la riesplosione di Agbonlahor. L’Everton, che con Jelavic ha finalmente risolto la sua stitichezza offensiva, sarà come al solito squadra compatta e difficile da superare. Di solito però parte col freno a mano tirato per poi sprintare nel ritorno, sarà così anche stavolta? Il Qpr, che ha chiuso la scorsa stagione con cinque vittorie casalinghe di fila, ha confermato Mark Hughes in panchina, allenatore che ha portato la squadra alla salvezza. Gli arrivi di Fabio da Silva, Park Ji Sung, David Hoilett, Ryan Nelsen e Samba Diakitè faranno compiere un altro salto di qualità alla squadra che già si era rinforzata, e bene, nello scorso mercato di riparazione.

Testa a testa
Newcastle su Aston Villa @1.40 su #
Everton su Fulham @1.50 su #
Qpr su Reading @1.70 su #