Sinner non è riuscito a resistere alla tentazione: è stato più forte di lui.
Non è una sorpresa. Chiunque lo segua sa bene che Jannik Sinner ha una passione smisurata per i motori. Adora le automobili e, di conseguenza, non si perde neanche uno degli appuntamenti del calendario della Formula 1. Sempre a patto, naturalmente, che le gare non coincidano con i suoi impegni sportivi.

Per il resto, coltiva questo amore nel poco tempo libero che gli resta tra una vittoria e l’altra. Appena ne ha la possibilità, pare che salga a bordo della sua auto per concedersi qualche ora al volante, cosa che sembrerebbe rilassarlo e infondergli energia positiva. Ben venga, dunque, che lo faccia. Chi lo conosce saprà anche che, proprio di recente, il numero 1 del circuito maschile ha rinnovato il suo parco macchine. In precedenza aveva un’Alfa Romeo, ma poi ha ben pensato di regalarsi un bolide per veri intenditori.
Adesso, il campione altoatesino guida una Ferrari Purosangue. Ferrari come la scuderia per la quale fa il tifo, nella quale ha appena fatto il suo ingresso il pilota britannico plurititolato Lewis Hamilton. Avendo scelto una macchina così, insomma, non v’è dubbio sul fatto che Jannik abbia un debole per le auto di lusso e di un certo livello.
Sinner, cambiamento: dalla Ferrari Purosangue a questo
La verità, però, è che il nativo di San Candido sa adattarsi molto bene alle circostanze. Lo dimostra il fatto che, proprio negli ultimi giorni, abbia fatto un “acquisto” del tutto inaspettato.
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Il giorno prima della semifinale degli Australian Open, le telecamere in azione al Melbourne Park lo hanno pizzicato mentre se la spassava a bordo di un “bolide” molto diverso dalla sua Ferrari Purosangue. Amante del brivido e dell’alta velocità, non ha proprio resistito, il campione azzurro, alla tentazione di mettersi al volante del golf cart che avrebbe dovuto condurlo al campo prenotato dal suo team per la sessione di allenamento.
E così, nel filmato, ovviamente divenuto virale sui social, lo si vede guidare il buggy di colore bianco in maniera alquanto spericolata, con Darren Cahill seduto nella parte posteriore della macchina che se la ride di gusto. Perché Jannik è così. Un fenomeno nato, un tennista serio e disciplinato, ma anche un ragazzo che, di tanto in tanto, non vuole fare altro che divertirsi e godersi i suoi vent’anni.