Superenalotto, le strade sono due: preparati a riscuotere

Superenalotto, hai due diverse possibilità e sta a te scegliere quella che ritieni più opportuna: pronto a riscuotere?

Potrebbe non succedere mai. O magari, chi lo sa, la dea bendata è in dirittura d’arrivo e ci bacerà da un momento all’altro. Impossibile prevederlo, purtroppo, ma nel dubbio è meglio non farsi trovare impreparati. Hai idea, a tal proposito, di come ci si debba muovere nel caso in cui si vinca una grossa somma al Superenalotto?

Superenalotto, le strade sono due: preparati a riscuotere
AnsaFoto – ilveggente.it

Probabilmente no, ma non temere: siamo qui per questo, per venirne a capo insieme. Iniziamo col dire che i passaggi da seguire sono illustrati all’interno del regolamento del Superenalotto, che spiega per filo e per segno cosa si debba fare nell’ipotesi in cui la combinazione giocata dia diritto ad un premio particolarmente significativo. Una promessa è, in tal senso, doverosa: per incassare la propria vincita è obbligatorio esibire la schedina vincente originale. Fotocopie, scansioni o fotografie non valgono: in tal caso, il premio potrà considerarsi perso.

Nel caso in cui la si possieda, il giocatore baciato dalla fortuna potrà percorrere due strade diverse. Entro 90 giorni solari dal giorno immediatamente successivo alla data di pubblicazione del Bollettino ufficiale, dovrà presentare la ricevuta di gioco e potrà farlo, appunto, in due diversi modi. Vediamo quali.

Superenalotto, o la va o la spacca: hai due possibilità

Il giocatore che ha vinto al Superenalotto potrà recarsi personalmente, munito di schedina, documento d’identità valido e codice fiscale, presso una delle due sedi italiane dell’ufficio premi di Sisal. Una si trova a Roma, in Viale Sacco e Vanzetti 89; l’altra si trova a Milano, in Via Ugo Bassi. I due uffici sono aperti dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13.

Superenalotto, le strade sono due: preparati a riscuotere
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La seconda opzione è quella che dovrà necessariamente praticare chi vorrà mantenere l’anonimato a tutti i costi e fare in modo che nessuno possa identificarlo. In tal caso ci si dovrà necessariamente rivolgere ad un notaio che si faccia carico della procedura e che, in qualità di pubblico ufficiale, riscuota la vincita su delega del fortunato giocatore, per poi versare la cifra allo stesso una volta incassati i soldi dal concessionario.

Sarà lo stesso notaio, in ottemperanza alle leggi vigenti in materia di anti-riciclaggio, a certificare alla banca l’esatta provenienza dell’ingente capitale in arrivo sul conto corrente. Al giocatore che ha sbancato al Superenalotto, a quel punto, saldata anche la parcella del professionista, non resterà altro da fare che godersi la sua vincita.

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