Lutto in Serie A, dolore straziante per i tifosi di una Big

Lutto in Serie A, se n’è andato uno dei giocatori che ha fatto la storia non solo di un club ma del mondo del calcio. All’età di 85 anni ci ha lasciati un’icona dello sport

Qualcuno sui social ha scritto che senza di lui non ci sarebbe stata quella che per molti è la più bella partita della storia. Quell’Italia-Germania Ovest del 1970, mondiale in Messico, che tutti hanno visto, almeno una volta, nella propria vita.

Lutto in Serie A, dolore straziante per i tifosi di una Big
Lutto nel mondo del calcio (Lapresse) – Ilveggente.it

Ed è proprio così, perché Karl-Heinz Schnellinger faceva parte di quella spedizione tedesca che ha perso in semifinale contro gli azzurri che poi hanno lasciato campo, nell’ultimo atto, al Brasile di Pelè. Altre epoche, altre storie, ma il calcio è rimasto lo stesso nelle emozioni che trasmette. In quella partita, Schnellinger, segnò anche una rete: quella dell’1-1 che poi mandò tutto ai supplementari e consegnando quel match al mito eterno. Il tedesco è morto in Italia, al San Raffaele di Milano, e da molto tempo era malato.

Lutto in A, la morte di Karl-Heinz Schnellinger sconvolge tutti 

Difensore arcigno, uno che è sempre stato difficile da superare, sapeva interpretare diversi ruoli del pacchetto arretrato. Dal terzino sinistro, ad esempio, a stopper. E lo faceva sempre al massimo, non regalando mai nulla agli attaccanti avversari. Lo acquista la Roma che lo gira in prestito al Mantova con cui disputa la stagione ’63-’64, in cui debutta in A segnando anche due gol, prima di tornare alla base giallorossa, mettendo in bacheca una Coppa Italia l’anno dopo.

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Nel 1965 passa al Milan: in rossonero, rimane la bellezza di 9 anni, una fase della sua vita quasi tutta legata, in panchina, alla presenza di Nereo Rocco. Ha vinto tutto: scudetto, Coppa dei Campioni, Coppa Intercontinentale, Coppa Italia (3 volte) e Coppa delle Coppe (in due occasioni). Poi la carriera la chiuderà in Germania, a Berlino. Con la nazionale invece ha collezionato 47 presenze, con la finale nel ’66 e la semifinale l’anno dopo. Una sola rete con la maglia bianca dei tedeschi, quello storico, che vi abbiamo raccontato prima. Una grave perdita, una di quelle che lasciano il segno. Da parte della redazione de Ilveggente.it le condoglianze alla famiglia.

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