Berrettini e Sinner, non tutti i mali vengono per nuocere

Berrettini e Sinner, c’è il rovescio della medaglia: forse è un bene che sia andata così, altrimenti sarebbe successo questo.

Sapevamo bene che con Jannik Sinner e Carlos Alcaraz fuori dai giochi sarebbe potuto accadere di tutto. E infatti, è successo. A vincere gli Internazionali d’Italia è stato, come noto, Sascha Zverev, che al netto del suo talento non era mai stato, comunque, uno dei principali favoriti per la vittoria. A riprova del fatto che ogni schema ed equilibrio salta irrimediabilmente, quando i top player del circuito disertano un torneo prestigioso come quello di Roma oppure, come nel caso di Novak Djokovic, si fermino prima ancora che il gioco si sia fatto duro.

Berrettini e Sinner, non tutti i mali vengono per nuocere
Matteo Berrettini (AnsaFoto) – ilveggente.it

Fatta eccezione per la vittoria di Sara Errani e Jasmine Paolini nel doppio femminile, l’azzurro non è stato il colore prevalente, al Foro Italico. Doveva essere il Masters 1000 di Sinner, doveva essere un momento di festa per il popolo italiano del tennis. E lo è stato in ogni caso, sì, ma sarebbe potuto essere ancor più bello, con il campione di San Candido a difendere il fortino italiano e ad incamerare punti utili per la sua ascesa definitiva al trono del ranking maschile.

Ma tant’è. L’essenziale è che Roma sia stata ugualmente invasa da tennissofili provenienti dai quattro angoli del globo e che questo abbia smosso l’economia per tutta la durata del torneo. Anche perché oggi abbiamo scoperto che non tutti i mali vengono per nuocere. Che addirittura, col senno di poi, è meglio che sia andata in questo modo.

Berrettini e Sinner, è (quasi) un sollievo

A farci riflettere sul rovescio della medaglia e sul fatto che l’assenza dei due azzurri più in vista possa essere stata un “bene” – più o meno – è stato il presidente della Federtennis Angelo Binaghi.

Berrettini e Sinner, non tutti i mali vengono per nuocere
AnsaFoto – ilveggente.it

“Quest’anno abbiamo subito una vera e propria invasione del pubblico che ha fatto diventare il site improvvisamente insufficiente, credo di poter dire che con Sinner e con Berrettini alcune giornate avremmo probabilmente dovuto chiudere e impedire ulteriori afflussi perché ci sono stati momenti in cui eravamo al limite. Ho visto delle file molto lunghe”.

“Il tennis e il padel – ha aggiunto – cominciano a scalciare e reclamano spazi maggiori. Dobbiamo cercare di correre ai ripari perché questo sviluppo violento dei nostri sport possa avere adeguata soddisfazione in tempi brevi. Chiedo scusa al pubblico, solo la loro passione ed educazione ci ha aiutato a tenere la situazione sotto controllo. Dobbiamo cercare di lavorare a un adeguamento del site, soprattutto sui campi del ground”.

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