Retroscena Sinner, gli è stato ordinato: non poteva dire di no

Retroscena Sinner: il bagno di folla per il tennista italiano al Foro Italico ha costretto all’ordine arrivato dai propri angeli custodi. Ecco quello che è successo a margine degli Internazionali di Roma

Jannik Sinner, come sappiamo, ha dovuto lasciare gli Internazionali di Roma. Anzi, non ci ha mai partecipato per quel problema all’anca che lo ha costretto anche al ritiro da Madrid. Non vuole rischiare nulla, e pure giustamente, il 22enne. Quindi sarà per l’anno prossimo.

Retroscena Sinner, gli è stato ordinato: non poteva dire di no
Sinner (Lapresse) – Ilveggente.it

A ruota, Jannik, è stato seguito anche da Matteo Berrettini che ci ha provato ad esserci, ma in una conferenza stampa dove è apparso visibilmente emozionato, ha spiegato di non farcela. Insomma, non è un ottimo periodo per i tennisti azzurri anche se, Sinner, non ha voluto perdersi il bagno di folla che il popolo romano gli ha regalato nel corso di questa prima settimana di torneo. Un momento difficile per la sicurezza, con oltre duemila persone accalcate per una foto o per un autografo. E questo bagno di folla, così come è stato riportato dalla Gazzetta dello Sport, ha costretto la sicurezza a dare un diktat al campione.

Retroscena Sinner, ecco quello che è successo

Continua a camminare o è finita“: così gli hanno detto gli agenti della sicurezza secondo il quotidiano rosa che hanno capito che non ci sarebbe stata possibilità in nessun modo di fermarsi. Sarebbe stato poi difficile, se non impossibile, divincolarsi dal bagno di folla e di fan che lo hanno assaltato in quelle ore.

Retroscena Sinner, gli è stato ordinato: non poteva dire di no
Sinner (Lapresse) – Ilveggente.it

Una situazione che alcuni anni fa, anzi l’anno scorso, era inimmaginabile: nessuno si aspettava oggettivamente un’esplosione così veloce del tennista azzurro che ha dimostrato di avere tutte le carte in regola per riuscire a diventare il numero uno al mondo nello spazio di poco tempo. Speriamo ovviamente di rivederlo a Parigi, al Roland Garros, che adesso diventa l’obiettivo principale anche se a breve giro di posta ci saranno Wimbledon – con una superficie un poco più congeniale alle sue caratteristiche – e poi le Olimpiadi, sempre in Francia. Vedremo.

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