Gratta e Vinci, non fatelo mai: in tribunale per il colpo da 5 milioni

Gratta e Vinci, un’altra volta è successo: non fatelo mai, ve lo abbiamo segnalato e detto in molteplici modi. Si finisce sempre in tribunale

Non è la prima volta che succede qualcosa del genere. E adesso ve lo ripetiamo ancora una volta: non basta più spartire i patti prima, quando dovete comprare un Gratta e Vinci meglio farlo da soli, e con nessun altro o, al massimo, con un fratello o una sorella. In quel caso allora le cose potrebbero andare diversamente.

Gratta e Vinci, non fatelo mai: in tribunale per il colpo da 5 milioni
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Perché la storia che vi stiamo per raccontare è identica a tante altre, e che va a finire sempre allo stesso modo: un’amicizia bella distrutta quando di mezzo ci sono i soldi di una vincita importante. Con un Gratta e Vinci, pure in questo caso. I fatti vengono raccontati da Il Messaggero e mettono in evidenza quello che è successo tra due (ex) amici che, per molto tempo, si sono ritrovati a fare colazione insieme in un bar, ogni lunedì mattina, e mettevano i soldi insieme per comprare un tagliando. “Se vinciamo facciamo a metà”, si dicevano. Ed è successo.

Gratta e Vinci, l’amicizia è finita così

Però uno ha intascato tutta la vincita, l’altro invece non può dimostrare che metà di quei soldi erano i suoi. Una vincita enorme, di 5milioni di euro. Mica bruscolini. Soldi che cambiano decisamente la vita. Peccato che uno è rimasto senza.

Nuovo Gratta e Vinci, ci stanno provando tutti: 200mila euro
C’è un nuovo Gratta e Vinci in giro (AnsaFoto) – Ilveggente.it

“Quel sabato – racconta Pierluigi, uno dei due al giornale citato prima – ci siamo incontrati al bar e io come sempre ho dato a Massimo cinquanta euro, lui ha messo i suoi con la promessa di acquistare i biglietti e di rivederci il lunedì”. Poi arriva la vincita, e quello che l’ha incassata manda la foto del biglietto scrivendo “abbiamo svoltato”. Peccato che della metà dei soldi non se ne parla, gli regala un’autofficina, e poi sparisce. “E pensare che ho ospitato la moglie da me in Abruzzo perché aveva paura potesse perdere il biglietto visto che alla Romanina si era sparsa la voce di questa vincita” racconta laconico l’uomo. Carte bollate anche in questo caso e avvocati. Solita storia. Davanti ai soldi purtroppo non si guarda in faccia a nessuno.

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