Sinner, non ci provare: è una missione impossibile

Sinner, sebbene l’azzurro sembri capace di tutto, c’è una vetta che potrebbe non riuscire a scalare: giù le mani da lì, è tutto suo.

“Per superarmi non gli basteranno due vite”, diceva Nicola Pietrangeli, a proposito di Jannik Sinner, lo scorso autunno. Non immaginava, forse, che l’altoatesino potesse effettivamente vincere uno Slam tanto presto. Men che meno che potesse salire al secondo posto della classifica mondiale in tempi così brevi.

Sinner, non ci provare: è una missione impossibile
Jannik Sinner (LaPresse) – ilveggente.it

La sua profezia, insomma, non si è avverata. Per questo motivo, il leggendario tennista è tornato sui suoi passi e ha corretto il tiro. Adesso sembra avere cambiato atteggiamento nei confronti del nativo di San Candido, tanto è vero che ha riconosciuto, in una chiacchierata con i giornalisti di Ubitennis, che “Sinner è forte, fortissimo”. C’è un ma. C’è un però. Forte, sì, fortissimo, ma non così tanto, a suo avviso, da poter ambire ad un certo risultato che Pietrangeli reputa inarrivabile.

Nicola è ancora oggi il solo tennista azzurro ad aver vinto lo stesso Slam per due edizioni consecutive (ha trionfato al Roland Garros, nel caso qualcuno non lo ricordasse, nel 1959 e nel 1960). Ha vinto per 3 volte, poi, il torneo di Montecarlo, imponendosi al Country Club nel 1961, nel 1967 e nel 1968. Ad oggi, a differenza di Sinner e degli altri italiani ancora nel circuito, si è anche assicurato due titoli agli Internazionali d’Italia. Un palmares degno di nota, insomma, che Jannik potrebbe tuttavia spazzare via molto presto con un colpo di racchetta.

Sinner, ovunque ma non lì: giù le mani dal suo record

Relativamente ai successi fin qui elencati, Pietrangeli si è oramai arreso. Sa benissimo, il leggendario campione di Tunisi, oggi 90enne, che la volpe rossa di San Candido potrebbe presto eguagliare e addirittura superare tutti questi record.

Sinner, non ci provare: è una missione impossibile
Nicola Pietrangeli (LaPresse) – ilveggente.it

Ma ce n’è un altro ancora che, a sentir lui, Sinner non potrà mai e poi mai battere. “C’è un record che non penso proprio potrà togliermi. Mi riferisco a quello del numero di vittorie in Coppa Davis. Tutti gli altri li batterà. Tutti. Ma quello è impossibile”. Il Nicola nazionale ha fatto meraviglie, in effetti, giocando in Nazionale nell’ambito della nota competizione a squadre. Risulta essere, ad oggi, il miglior giocatore di sempre in Coppa Davis: ha disputato 164 partite in 66 confronti e nessuno può dire di aver fatto lo stesso.

L’inarrivabilità del suo primato nulla toglie, in ogni caso, alla bravura del suo erede azzurro. “Penso che oggi, per battere Sinner – ha detto ancora a Ubitennis – debba venire il diavolo in persona. E forse non vincerebbe lo stesso, perché anche il diavolo ha qualche difetto, mentre a Sinner non manca niente. Jannik ha tutto. Compreso l’entusiasmo e la carica. È un campione con la “C” maiuscola. Come si fa a non volere bene a un ragazzo di 22 anni che gioca bene ed è così carino ed educato? Chi ne parla male può essere solo invidioso…”.

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