Sinner, eravamo quattro amici su WhatsApp

Sinner lo ha tenuto nascosto fino ad oggi, ma adesso non è più un segreto: l’azzurro ha vuotato il sacco a Indian Wells.

Buona la seconda. Pardon, volevamo dire la diciassettesima. Già, perché la striscia di vittorie consecutive si è allungata ulteriormente e Jannik Sinner, adesso, ha battuto perfino il record che Adriano Panatta deteneva incontrastato fino a qualche ora fa.

Sinner, eravamo quattro amici su WhatsApp
Jannik Sinner (AnsaFoto) – ilveggente.it

Il romano si era fermato a quota 16 successi di fila, mentre l’altoatesino è riuscito ad andare oltre e a scrivere, dunque, un’altra pagina di storia. L’ennesima in una carriera già incredibilmente costellata di successi stratosferici. Tutto sta filando liscio, per il momento, a Indian Wells, dove l’azzurro gioca da favorito per il titolo e da sorvegliato speciale. Ha fatto talmente bene, negli ultimi mesi, che sono in tanti a pensare che non ci vorrà molto perché diventi il numero 1 al mondo. Vedremo se andrà effettivamente così o meno, ma in attesa di giungere a destinazione tanto vale godersi il paesaggio.

E in questo lungo viaggio verso la vetta del ranking Atp Sinner ha, adesso, dei nuovi compagni di avventura. Dei personaggi che sembrerebbero non entrarci nulla con l’attuale terzo migliore giocatore al mondo, ma che, nonostante questo, stanno dando un contributo determinante alla causa.

Sinner viaggia in buona compagnia: ha vuotato il sacco

Sotto il sole della California, il nativo di San Candido ha ammesso di avvalersi, da qualche tempo a questa parte, del preziosissimo aiuto di un trio di consulenti speciali.

Sinner, eravamo quattro amici su WhatsApp
Jannik Sinner (AnsaFoto) – ilveggente.it

“Ho iniziato a messaggiare con Giorgio Chiellini, Valentino Rossi e Alberto Tomba – ha rivelato il vincitore degli Australian Open 2024 – È bello vedere anche altri punti di vista oltre al tennis. Non li ho ancora incontrati dal vivo e mi piacerebbe farlo, ma è un piacere essere in contatto con loro”. Che abbiano inciso, mentalmente, sull’exploit del campione venuto dal Trentino? Possibile, sì, sebbene resti inteso che dietro tutto ciò ci sia un lavoro certosino e faticosissimo.

“In campo devi farlo (variare il gioco, ndr) e ciò ti riesce solo se le cose le provi spesso in allenamento. Abbiamo lavorato molto anche in palestra perché fisicamente posso crescere ancora. Sono questi gli aspetti che mi spingono a fare sempre meglio e spero di continuare a dimostrarlo. Di sicuro sono in una posizione diversa rispetto al passato ma è una cosa positiva, significa che sto facendo molto bene sul terreno di gioco. È un onore essere in questa posizione, ho lavorato duro per arrivarci. Vincere un torneo dello Slam è un sogno per tutti”.

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