Gratta e vinci, pancia mia fatti capanna: dal pollo all’aragosta

Gratta e vinci, il languorino e l’improvvisa tentazione. La sua vita è cambiata grazie al pollo: ecco come.

Oscar Wilde diceva che il miglior modo per resistere a una tentazione è cedervi. E per quanto contradditoria o cervellotica possa sembrare la sua affermazione, dobbiamo ammettere che lo scrittore irlandese non aveva proprio tutti i torti.

Gratta e vinci, pancia mia fatti capanna: dal pollo all'aragosta
Pixabay

L’uomo del quale intendiamo parlarvi oggi ha seguito alla lettera il suo insegnamento. Tant’è che nella giornata di venerdì ha fatto il possibile per soddisfare la sua voglia e per togliersi uno sfizio che gli stava dando, ormai, praticamente il tormento. Riavvolgiamo per un attimo il nastro, però, prima di rivelarvi per filo e per segno cosa sia accaduto. E iniziamo col dire che l’uomo in questione abita nel North Carolina, più precisamente ad Huntersville. C’è un oceano, tra di noi, ma quando si tratta di fame, si sa, tutto il mondo è paese.

Nella giornata di venerdì, dicevamo, un improvviso languore ha finito con lo stravolgere completamente la giornata di Kevin Prast. Gli è venuta una voglia insaziabile di pollo e non ha potuto fare a meno, per soddisfarla, di recarsi nel posto più vicino in cui fare scorta di cosce e fettine: al Food Lion di Mount Holly-Huntersville Road, a Charlotte.

Gratta e vinci, sazio due volte

Ha fatto un giro al supermercato, si è concesso una capatina in macelleria e poi, al momento di andar via, ha anche deciso di investire 50 dollari in un Gratta e vinci che aveva attirato la sua attenzione.

Gratta e vinci, pancia mia fatti capanna: dal pollo all'aragosta
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Di ritorno a casa, come rivela lo Charlotte Observer, avrebbe grattato il tagliando in questione e scoperto che quella sera si sarebbe saziato sì. E non solo con il pollo. Lì dentro c’erano la bellezza di 100mila dollari. “È stata solo una questione di fortuna – ha raccontato Prast ai funzionari della Lotteria, nel momento in cui si è recato a riscuotere la sua vincita – È successo per un capriccio. Ne senti parlare, ma non pensi mai che ti succederà”.

“Sono entrato per il pollo – ha raccontato ancora con un pizzico di ironia , facendo riferimento al suo pit-stop al Food Lion – e sono uscito con l’aragosta. Non è stata una brutta giornata”. Non lo è stata no, per niente. Non lo saranno neppure quelle a venire, per la verità, dal momento che l’uomo ha intenzione di concedersi una bella vacanza su un’isola tropicale. In un resort, ipotizziamo, in cui ci sia un ampio assortimento di pollo preparato in tutti i modi possibili e immaginabili.

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