Gratta e Vinci, 15 anni in tribunale: non fate anche voi questo errore

Gratta e Vinci, un giorno che poteva cambiare la vita si è dimostrato a lungo andare uno di quelli da dimenticare. Da 15 anni in tribunale. Non fate lo stesso errore

Un Gratta e Vinci comprato con una promessa: “Se vinciamo dividiamo”. Detto in italiano, loro, le due ex amiche ormai, se lo sono detto in romano, quindi “stecchiamo”. Magari sognavano davvero di vincere qualcosa, ma forse nemmeno si immaginavano che avrebbero grattato la bellezza di 500mila euro. La vincita massima. Tutti felici e contenti? Macché. Da lì è iniziato un incubo durato 15 anni.

Gratta e Vinci, 15 anni in tribunale: non fate anche voi questo errore
Un Gratta e Vinci, ecco l’insegnamento che ci lascia questa storia (AnsaFoto) – Ilveggente.it

Sì, perché l’ennesima udienza civile intentata da una delle due è stata rinviata a marzo, quindi 15 anni dopo il fatto successo nel 2009 – la storia è raccontata da Latina Oggi – che ha portato due amiche a rompere una bella amicizia per 250mila euro, che sono ancora lì, bloccati, in attesa di un giudizio definitivo che tarda ad arrivare. I tempi della giustizia sono questi, e se nel mezzo ci mettiamo i ritardi dovuti dal Covid e altre cose, allora ecco che ci siamo. Ma cosa è successo? Andiamo a scoprirlo insieme.

Gratta e Vinci, ecco quello che è successo

Chi ha comprato il Gratta e Vinci, pagandolo, stando a quanto detto dall’amica, non avrebbe rispettato quel patto a parole che doveva regalare almeno la metà della somma. Lei i 500mila euro li voleva tutti, puntando sul fatto che i soldi per prendere il biglietto li aveva sborsati lei. Un colpo di scena incredibile che ha portato la donna che si è sentita quasi “fregata” da questa decisione, a rivolgersi al tribunale per cercare di avere la parte che, secondo lei, le spettava.

Gratta e Vinci, il 40 porta mezzo milione: ancora in quella regione
Dei Gratta e Vinci (AnsaFoto) – Ilveggente.it

“Un precedente processo per appropriazione indebita si è concluso senza una sentenza definitiva. Nel frattempo, il caso civile non ha fatto progressi dal 2018 a causa di vari ritardi, tra cui cambi di giudici, l’emergenza COVID-19 e problemi di notifica. L’udienza prevista poco prima di Natale presso la Corte d’Appello di Roma per decidere il destino dei soldi è stata posticipata, con una nuova data fissata a marzo, segnando così il quindicesimo anniversario dall’acquisto del biglietto fortunato”. Una storia all’italiana, che ci insegna una cosa: se volete comprare un Gratta e Vinci fatelo da soli. Non commettete un errore del genere.

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