Gratta e vinci, non bastava la fortuna: aveva pure l’angelo custode

Gratta e vinci, dea bendata e angelo custode hanno agito in coppia: doppiamente fortunato, una storia incredibile.

Certe volte è più facile a farsi che non a dirsi. Prendiamo i Gratta e vinci, ad esempio: i regolamenti stampati sul retro dei tagliandi sono così intricati e prolissi da scoraggiare chiunque si approcci alla lettura. Salvo poi rendersi conto, al momento di giocare, che era in realtà tutto molto più semplice di quanto pensassimo.

Gratta e vinci, non bastava la dea bendata: ha avuto pure l'angelo custode
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Ciò nonostante, non è così raro imbattersi in persone che non capiscono bene la dinamica di gioco. O che vengono inevitabilmente confusi da tutti quei simboli e pannelli al punto da non comprendere, dunque, quali siano i criteri da soddisfare per portare a casa qualche soldino. Potrebbe essere accaduto proprio questo, nei giorni scorsi, a Montefiascone, in provincia di Viterbo.

Un uomo si è recato presso la tabaccheria Takan di Fabrizio Pappalardo e ha deciso di acquistare un biglietto del valore di 10 euro. Ha optato per uno della serie Miliardario Mega, per la precisione. Ha trovato un piano d’appoggio, ha tirato fuori una monetina e ha iniziato a grattar via la patina argentata che ricopre i simboli e gli eventuali premi in palio. Dopodiché, convinto di non aver vinto nulla e di non aver neanche recuperato i soldi investiti nell’acquisto di quel grattino, lo ha cestinato e ha lasciato la tabaccheria di via Cardinal Salotti.

Gratta e vinci, ci è mancato poco così

Con queste cose non si sa mai, motivo per il quale, non appena il cliente in questione ha lasciato la sua attività, il titolare Fabrizio Pappalardo ha recuperato quel biglietto. Lo ha quindi controllato con lo scanner in dotazione alle ricevitorie e ha scoperto qualcosa di assolutamente incredibile.

Gratta e vinci, non bastava la dea bendata: ha avuto pure l'angelo custode
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Nel momento in cui ha scannerizzato il codice a barre di quel Gratta e vinci, sullo schermo collegato all’apparecchio è comparsa la dicitura “Prenotabile in banca”. Un alert che compare solo nel momento in cui le vincite superano la soglia dei 10mila euro, per intenderci. A quel punto, il proprietario della tabaccheria Takan si è precipitato all’esterno della sua attività per chiamare l’uomo e per invitarlo a tornare indietro. Gli ha dunque dato, una volta rientrato, la bella notizia: aveva vinto, pensate un po’, la bellezza di 2 milioni di euro.

“Il cliente è stato davvero fortunato – ha detto Pappalardo, intervistato da ViterboToday – quel biglietto era in tabaccheria da almeno 15 giorni”. Ed è vero: è stato doppiamente fortunato. In primo luogo perché si è imbattuto nella dea bendata, secondariamente perché è solo grazie a quell’angelo custode di nome Fabrizio che ha scoperto di aver vinto tutti quei soldi.

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