Sinner, assalto ai monti: vacanze in incognito

Sinner, il curiosissimo aneddoto vi lascerà senza parole: lassù, fra i monti del Trentino, ne succedono di tutti i colori.

L’effetto Sinner è sotto gli occhi di tutti. Le accademie di tennis pullulano di nuovi iscritti e altrove, sia sulla stampa che in tv, non si parla d’altro che della volpe rossa che ha trascinato la Nazionale azzurra verso la vittoria dell’ambitissima Coppa Davis. Che è poi solo una parte infinitesimale di tutti i traguardi tagliati nel corso del 2023, per la verità.

Sinner, assalto ai monti: vacanze in incognito
Jannik Sinner (AnsaFoto) – Ilveggente.it

Jannik ha sposato in toto la missione di Matteo Berrettini, che ha dato il via alle danze arrivando in finale a Wimbledon, ed è anche merito suo, oggi, se il Bel Paese ha riscoperto l’amore nei confronti del tennis. Tutti lo osannano, tutti lo incitano. E tutti vorrebbero, soprattutto, incontrarlo. In particolar modo chi non è riuscito ad accaparrarsi un posto al Pala Alpitour nel momento la Race, delineandosi, ha decretato che il tennista altoatesino sarebbe stato uno degli otto Maestri in gara. Chi è arrivato troppo tardi non è riuscito, naturalmente, ad acquistare in tempo un biglietto per vederlo giocare di persona alle Nitto Atp Finals 2023.

C’è chi si accontenterebbe anche solo di incrociarlo per strada e di scucirgli un autografo, che è sempre meglio di niente. Si tratta di un’ipotesi assai remota, però, motivo per il quale gli appassionati più incalliti hanno escogitato un altro stratagemma per avvicinarsi al suo mondo.

Sinner, ospiti per caso? Ma anche no

Solo i bene informati sanno che la famiglia dell’azzurro gestisce una casa vacanza, la Haus Sinner della quale vi avevamo parlato poco tempo fa. Una struttura ricettiva che si trova a Sesto Pusteria, nei luoghi in cui la volpe rossa è nata e cresciuta.

Sinner, assalto ai monti: vacanze in incognito
La famiglia Sinner al completo (Instagram) – ilveggente.it

Da quando papà Hanspeter ha iniziato a lavorare come cuoco per il team del figlio, e a girare il mondo insieme a lui, se ne occupa prevalentemente mamma Siglinde. Un tipo come Jannik, riservato e discreto, che non ama tanto parlare. Negli ultimi tempi è stata raggiunta da molti giornalisti, ma non si è aperta un granché con loro, coerentemente con il suo modo di essere. Ha però rivelato, al Corriere del Trentino, un curiosissimo aneddoto che abbiamo voluto condividere con voi.

Ci sono ospiti che vengono da noi perché siamo i genitori di Jannik – ha raccontato la mamma del tennista – ma al telefono non lo dicono: lo capiamo quando arrivano”. Un altro passaggio lo ha riservato, invece, al suo “rapporto” con l’ascesa del figlio. “Quando gioca non riesco a guardare, sto male – ha detto indicandosi il petto – Soffro. Preferisco uscire, camminare qui intorno, fare i miei giri”. Sappi solo che non sei la sola, cara mamma Siglinde…

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