Berrettini in corsia di sorpasso: “fuori” anche lo spagnolo

Berrettini mette la freccia e pigia l’acceleratore: ecco cosa è successo grazie alle tre vittorie collezionate in United Cup.

Gli azzurri del tennis sono in volo. Da Brisbane si stanno spostando a Sydney, dove giocheranno il penultimo atto della United Cup contro la Grecia di Stefanos Tsitsipas e Maria Sakkari.

Berrettini in corsia di sorpasso: "fuori" anche lo spagnolo
©LaPresse

Una sfida dai colori mediterranei, la più dura delle prove finora affrontate dall’Italia capitanata da Vincenzo Santopadre. Un’Italia che, malgrado la sconfitta contro la Polonia – grande la prestazione degli uomini nei due singolari, peccato per il doppio misto – si è comunque qualificata come miglior nazionale perdente tra le varie squadre scese in campo in Australia. Il destino le ha dunque servito su un piatto d’argento un’occasione d’oro e sanno bene, i rappresentanti della squadra, che non è proprio il caso di sciuparla.

Chi di certo avrà un ruolo fondamentale, nella gara contro i greci, è Matteo Berrettini. Al tennista romano l’arduo compito di tenere a bada il fenomeno di Atene, che in questa competizione sta dando il meglio di sé. I pronostici e gli head to head non gli sorridono, ma il finalista di Wimbledon 2021 può farcela. Soprattutto se si servirà, come speriamo, dell’ingrediente segreto che, miscelato al suo servizio e al suo dritto da paura, gli hanno permesso di imporsi su Hubert Hurkacz.

Berrettini, con testa e cuore si va lontano

Perché Berrettini, si sa, non vince mai con la sola forza, benché in circolo in quei muscoli d’acciaio ce ne sia una quantità spropositata.

Berrettini in corsia di sorpasso: "fuori" anche lo spagnolo
Berrettini e Tsitsipas ©LaPresse

“Oggi la chiave del successo è stata la mia forza mentale – ha detto Matteo subito dopo la vittoria contro il numero uno della Polonia – la mia attitudine a restare con la testa nel match”. “Sono davvero soddisfatto – ha poi aggiunto – anche se un po’ stanco. Servizio e diritto hanno funzionato bene: ho sentito la racchetta colpire con potenza”. Ci ha messo il cuore e il cervello e questa vittoria, come avranno già notato i suoi fan più accaniti, gli ha permesso non solo di tenere l’Italia a galla in United Cup, ma anche di prendersi una piccola soddisfazione personale.

Con le tre vittorie finora collezionate in Australia, Berrettini sta gradatamente risalendo il ranking. Aveva già superato, dopo la vittoria contro Casper Ruud, il suo amico Jannik Sinner, ma il trionfo a Brisbane ha fatto sì che guadagnasse un’altra posizione ancora. Nel ranking virtuale – che sarà aggiornato ufficialmente lunedì – ha sorpassato anche Pablo Carreno Busta ed è, adesso, quattordicesimo. E chissà che tra poco non lo si possa rivedere, finalmente, in top ten.