Plusvalenze Juventus e “scambio di figurine”: il presidente interviene in tackle

La notizia da discutere sul caso Juventus, è la riapertura delle indagini sulle plusvalenze da parte della Figc. E sono coinvolte altre otto società. L’analisi del presidente di una squadra coinvolta: “Non ho mai fatto scambio di figurine“.

Gli inquirenti federali hanno chiesto la revocazione dell’assoluzione per il club bianconero e hanno aperto un nuovo fascicolo per indagare a proposito delle plusvalenze della Juve con i club non coinvolti nella prima inchiesta.

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Nedved ©LaPresse

Tra questi club c’è anche il Pescara. E poi ci sono Sampdoria, Genoa, Pro Vercelli, Parma, Pisa, Empoli e Novara. A Calciomercato.it in diretta sul canale Twitch TvPlay è intervenuto proprio il presidente del Pescara Daniele Sebastiani per chiarire il suo pensiero in merito alle nuove indagini.

Per il presidente del Pescara la riapertura delle indagini sulle plusvalenze non porterà a nessuna condanna. Pur non volendo sbianciarsi sulle responsabilità della Juve a proposito delle operazioni di plusvalenze fatte con gli altri club, Sebastiani difende la propria squadra. E si dice tranquillo, sostenendo che si è limitato a vendere i propri giocatori.

Il presidente ammette che l’apertura del nuovo fascicolo è una sorpresa per tutti. “Ma c’è questa situazione della Juventus, e ci sta che si voglia rimettere mano a questa storia. Noi eravamo e siamo tranquilli“, ha dichiarato Sebastiani. “Questa cosa riguarda le operazioni con la Juventus, ma ci devono spiegare quali sono le anomalie. Noi abbiamo incassato soldi e bonus, non c’è stato scambio di figurine. Anche in passato ci sono state contestate delle cose, come Mancuso, ma noi, su quelle operazioni, ci abbiamo preso bonus, percentuali di rivendita. Per me, bisogna entrare nel merito di ogni operazione. E io sono tranquillo per quanto riguarda le mie“.

E quali sono queste “cose”? Il presidente lo svela senza problemi ai microfoni di calciomercato.it, sul canale Twitch TVPLAY: “Stamattina col legale ho letto le cose che saranno contestate. Riguarda soprattutto Brunori. Se uno non può più vendere neanche i propri giocatori…

Sebastiani è tranquillo sul nodo Juventus e plusvalenze: “Non c’è stato scambio di figurine”

Su Brunori, il presidente afferma che è ingiusto dire che il ragazzo non si e meriti di giocare a livelli più alti. Cioè di passare a un club così blasonato.

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Pescara ©LaPresse

In più aggiunge di sentirsi sereno anche sulla questione particolare. “E noi la nostra difesa la abbiamo fatta a suo tempo e non hanno potuto fare altro che assolvere. Ci contestarono pure Mancuso e anche altri, ma poi chi li ha acquistati li ha venduti a cifre più alte“.

Se uno mi dice che Brunori non valeva niente e abbiamo dato due milioni e otto vuol dire che non capisce niente”, ha concluso Sebastiani. Dopodiché ha ripetuto di essere sicuro di non aver fatto nulla di improprio o perseguibile.