Tennis, spacchi e scollature infiammano il Four Seasons: quartetto micidiale

Tennis, un quartetto d’eccezione ha surriscaldato San Pietroburgo: con i loro look da urlo hanno decisamente fatto centro.

Il Four Seasons di San Pietroburgo è già vestito a festa. Ma per quanto maestoso ed imponente sia l’albero in bella mostra nella hall lussureggiante, non è stato “lui” il protagonista della serata. La concorrenza, d’altra parte, era così agguerrita che primeggiare non era affatto semplice.

Tennis, spacchi e scollature infiammano il Four Seasons: quartetto micidiale
Vitalia Diatchenkp (Instagram)

Il Lion Palace ha ospitato un evento molto speciale al quale hanno preso parte degli ospiti altrettanto speciali. In programma c’era la cena di gala del Palmyra Trophy e lì, in prima fila, c’erano alcune delle campionesse più belle e famose del circuito professionistico femminile.

Nessuna di loro si è risparmiata. Hanno sfoggiato outfit all’altezza dell’atmosfera ed abiti talmente raffinati ma sensuali che deve essere stato veramente difficile, per gli altri ospiti del Four Seasons, concentrarsi sull’evento in sé. Tra spacchi e scollature, del resto, c’era davvero tanto da ammirare.

Tennis, poker di meraviglie al Four Seasons: una meglio dell’altra

Tennis, spacchi e scollature infiammano il Four Seasons: quartetto micidiale
Diatchenko, Rakhimova, Potapova, Vesnina (Instagram)

Alcune di queste tenniste hanno ben pensato di documentare la serata con scatti e video su Instagram, esibendo i rispettivi look da urlo. Hanno risposto all’appello del Palmyra Trophy la sempre impeccabile ed esplosiva Vitalia Diatchenko, di ritorno da Dubai, splendida nel suo abitino in stile Lady D con un’ampissima scollatura.

C’era poi Ana Potapova in versione vamp, con un abito verde smeraldo dallo spacco vertiginoso che fasciava a meraviglia il suo fisico spaziale. Gambe in vista anche per Elena Vesnina, che ha però optato per un total black che va bene in qualunque occasione e col quale non si sbaglia mai.

Sofisticata ma meno audace Kamilla Rakhimova, che ha puntato su scarpe gioiello e su un tubino al ginocchio, tutto sommato semplice, che non eclissava, tuttavia, le sue curve da paura. Un quartetto micidiale, insomma, quello che ha infiammato il Lion Palace e la magica San Pietroburgo.