Sinner e quel messaggio segreto: la verità viaggia su WhatsApp

Sinner, tutta la verità sulla “corrispondenza segreta” del tennista altoatesino: ecco come stanno veramente le cose.

Che il popolo dei social abbia la cattiva abitudine di sentenziare con troppa leggerezza è cosa nota. Certi utenti lo fanno sempre e in qualunque circostanza, spesso ignorando quali motivazioni si annidino realmente dietro i comportamenti e le decisioni dei personaggi pubblici.

Sinner e quel messaggio segreto: la verità viaggia su WhatsApp
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E lo hanno fatto, non a caso, anche stavolta. Il silenzio, poi spezzato, di Jannik Sinner è stato del tutto frainteso. Interpretato in una maniera che non solo non corrisponde minimamente alla realtà dei fatti, ma che non le si avvicina neanche di striscio.

Le polemiche sono iniziate quando qualcuno si è chiesto come mai il tennista altoatesino non avesse postato nulla sulla Coppa Davis. Perché non si fosse preoccupato, benché fisicamente assente, di augurare in pubblico ai suoi compagni di squadra l’in bocca al lupo che meritavano.

Sinner, la rivelazione di Berrettini: ecco la verità

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Il post tanto acclamato alla fine è arrivato – forse proprio per evitare che circolassero altre voci in merito al suo presunto disinteresse? – ma a sbugiardare i malpensanti era stato, prima ancora, il suo amico e collega azzurro Matteo Berrettini.

«Abbiamo due chat – aveva rivelato il campione romano al Corriere della Sera – una allargata a tutto lo staff e una più intima. Jannik scrive, si fa sentire, partecipa. Soffre a non essere qui, so per esperienza che a tifare da casa si sta da cani, sta recuperando dall’infortunio anche lui”.

“D’altronde – aveva aggiunto Berrettini, che sta dando il suo contributo alla squadra dalla panchina – ha giocato la Davis in Slovacchia a marzo, il girone a Bologna arrivando direttamente da New York, dove aveva appena perso quella partita pazzesca con Alcaraz. Jannik è qui con noi». Si vocifera addirittura che, nel caso in cui gli azzurri dovessero battere il Canada e sbarcare in finale, il giovane Jannik possa partire da Montecarlo – dove ha iniziato la preparazione invernale – alla volta di Malaga per sostenere i suoi compagni. Ecco la verità, tutta la verità, nient’altro che la verità.