Tennis, dal cappello non si direbbe ma è proprio lui: ora è un campione

Tennis, il ragazzino che compare in questa foto ha fatto tantissima strada e oggi è un campione: ecco di chi si tratta.

Lui deve tutto a suo fratello. Se non fosse stato per Jacopo, il piccolo di casa, non sarebbe mai arrivato dove si trova adesso. Era stato lui, in tempi non sospetti, ad accorgersi che il primogenito della famiglia tirava dei colpi niente male e che con la racchetta ci sapeva proprio fare.

Tennis, dal cappello non si direbbe ma è proprio lui: ora è un campione
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Da lì è iniziata una storia che oggi, in linea di massima, conosciamo un po’ tutti. Una storia caratterizzata da innumerevoli successi e traguardi, ma anche da tanti momenti bui che hanno, purtroppo, ostacolato più volte la sua carriera.

Ai tempi in cui è stata scattata la fotografia che abbiamo rintracciato su Twitter non era, tuttavia, il campione che è adesso. Era un piccolo tennista in erba, già spilungone ma pur sempre piccolo, almeno anagraficamente. Che non aveva ancora i muscoli d’acciaio di cui fa invece sfoggio, oggi, ad ogni punto.

Tennis, il cappello è cambiato ma lui no

Tennis, dal cappello non si direbbe ma è proprio lui: ora è un campione
©️LaPresse

Da questo scatto non è riconoscibilissimo – ora porta sempre il berretto al contrario, mentre all’epoca della foto lo indossava nel verso giusto – ma sì, è proprio lui il ragazzino dell’immagine: Matteo Berrettini. Lo stesso Berrettini che poco più di dodici mesi fa ha portato per la prima volta l’Italia in finale a Wimbledon, sfiorando l’impresa e regalando ai suoi innumerevoli tifosi una gioia indescrivibile.

Ci è mancato tanto così perché il martello romano si dedicasse ad un altro sport, ma per fortuna, come dicevamo prima, il fratello Jacopo ci ha messo lo zampino e gli ha aperto gli occhi. E a lui va il merito, a conti fatti, di aver lanciato una delle stelle più luminose dell’attuale firmamento tennistico.

Sono ore concitate, queste, per Berrettini. Il giocatore dovrà decidere se partire per Malaga con i suoi compagni della Nazionale e disputare la Coppa Davis o se, invece, rimanere a terra. Se così fosse, sarebbe l’ennesimo stop per infortunio di una stagione in cui avrebbe potuto dare tanto ma che, purtroppo, ha messo a dura prova il suo fisico.