Musetti prende le distanze da Sinner: niente da fare

Musetti mette tutti a tacere: non se ne farà nulla. Ecco perché il tennista di Carrara ha preferito prendere le distanze da Sinner.

Che ci siano “lavori” in corso è evidente. Lorenzo Musetti, d’altra parte, non è mai stato più in alto di così: non solo ha sfondato il muro della top 30 per la prima volta in assoluto, ma si è addirittura issato, dopo la semifinale di Firenze, in 24esima posizione. Segno che qualche cosa, nel suo atteggiamento e nel suo gioco, è cambiata.

Musetti
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E oggi, ma stavolta a Napoli, avrà un’altra occasione per dimostrarlo. Per consolidare il suo nuovo status e, perché no, per guadagnare qualche altra posizione nel ranking mondiale. Già così, in ogni caso, l’attenzione è tutta su di lui. Cosa inevitabile, visto il suo improvviso – ma non inatteso, dato il suo talento – exploit.

Negli ultimi giorni tanto si è parlato del fenomeno di Carrara che, con il suo gioco vintage e d’una bellezza disarmante, trova sempre il modo d’incantare il grande pubblico. E tanto si è discusso, soprattutto, dei suoi progetti futuri. Della possibilità che Lorenzo si rivolga ad un “grande” per imparare a volare ancora meglio.

Musetti, squadra che vince non si cambia

Pareva quasi certo che il giovane tennista fosse in procinto di assoldare un super coach che rimpolpasse il suo team, come ha fatto Jannik Sinner di recente rivolgendosi a Carren Cahill. E invece si trattava solo, a quanto pare, di indiscrezioni prive di qualunque fondamento.

“So che è un’opinione condivisa da tanti – ha detto in merito alla Gazzetta dello Sport – ma preferisco andare avanti così. Come dico sempre, Simone Tartarini è una persona che mi conosce fin da bambino, ho la massima fiducia in lui e nel suo lavoro. Se un giorno decideremo che potrebbe essere utile aggiungere una persona in più alla squadra, allora lo faremo. Ma per ora va tutto bene così com’è“.

Musetti ha dunque preso ufficialmente le distanze dalla mossa di Sinner ed escluso, almeno per il momento, di volere un secondo allenatore accanto a sé. Ora che finalmente sta marciando nella direzione giusta, d’altra parte, sarebbe superfluo. Non resta che capire, a questo punto, se riuscirà a dare un seguito agli ottimi risultati di questa stagione o se, invece, perderà di nuovo la bussola.