Gratta e vinci, se la dea bendata si nasconde nei posti più impensabili

Gratta e vinci, la fortuna è cieca e talvolta, a quanto pare, non sa neanche bene dove nascondersi: una storia da non credere.

Non è raro, soprattutto nelle grandi città, che ci si imbatta in persone che rovistano nella spazzatura a caccia di tesori nascosti. Mettono il naso nei bidoni posti lungo le strade, nei sacchetti della raccolta differenziata lasciati all’esterno di abitazioni e attività commerciali. Nella speranza, nella maggior parte dei casi, di trovarvi cibo ed oggetti di valore.

Gratta e vinci

Recuperano di tutto: vecchi mobili da restaurare, piante moribonde da riportare in vita, persino abiti da riutilizzare. Ma c’è anche qualcuno che ha già le idee chiare su cosa cercare, quando si appresta a setacciare le buste dell’immondizia e i vari cassonetti dislocati nelle città.

Le persone che rovistano nella spazzatura non sono necessariamente poco abbienti, sebbene resti inteso che gran parte di esse lo faccia perché in preda alla disperazione. Molto spesso si tratta di giocatori talmente incalliti da sperare di trovare, in quei sacchetti, qualche dono della dea bendata. Tipo un Gratta e vinci vincente ma abbandonato per errore, magari.

Gratta e vinci, tanto vale cercare ovunque

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E pare che capiti anche piuttosto spesso che ne trovino davvero. Talvolta sono usati e tocca controllarli con l’ausilio delle apposite app a loro disposizione. A volte, invece, sono addirittura nuovi, gettati per errore nella spazzatura. E cercati, magari, per mari e per monti prima di prendere atto di averli persi.

I cercatori di fortuna, così come potremmo chiamarli, non dormono mai. Men che meno quando è il giorno del conferimento della carta e sanno bene quanti tesori potrebbero nascondersi, almeno in teoria, nei bustoni che saranno depositati all’esterno di tabaccherie e ricevitorie.

E se è vero che la fortuna a volte, come abbiamo visto, può nascondersi nell’immondizia, è altrettanto vero che questo fenomeno evidenzia in maniera incontrovertibile il disagio che caratterizza, purtroppo, le fasce della popolazione più indigenti.