Sinner e Sofia, la prima volta non si scorda mai: emozioni da rivivere

Sinner, la prima volta non si scorda mai: il passato è tornato a bussare alla sua porta e lui è pronto a “riviverlo”.

La prima volta non si scorda mai. E Jannik Sinner, infatti, se la ricorda ancora bene, benissimo. Le emozioni di quel giorno sono impresse nella sua mente e scolpite nel suo cuore ed è per questo motivo che gli piacerebbe riviverle. Sentire, ancora una volta, quel brivido che non ha eguali.

Sinner
©️LaPresse

Non è un caso, allora, che abbia deciso di tornare in uno dei luoghi in cui è stato più felice al mondo. Nella magica Sofia, in Bulgaria, dove, in un certo senso, è diventato “grande”. È ai piedi del massiccio montuoso della Vitosha che ha vinto il suo primo torneo da professionista ed è lì, quindi, che tutto ha avuto inizio.

Non si può dire che quello non sia un luogo speciale per lui, insomma. Tanto più che l’anno successivo è riuscito ad apporre la sua firma su una doppietta mirabolante. Ha difeso il suo titolo e ha confermato di essere il nuovo e indiscusso re di Bulgaria.

Sinner sogna la tripletta: il piano per vincere ancora

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Sinner durante la cerimonia di premiazione dell’Atp di Sofia 2020 ©️LaPresse

Dovrebbe essere più che evidente, dunque, cosa Sinner stia cercando nella nazione balcanica. Vuole fare una bella tripletta e dominare, ancora una volta, sul veloce indoor di Sofia. Solo che stavolta non sarà semplice, considerando che il torneo potrà contare su un parterre di tutto rispetto.

Il rischio di incrociare avversari tostissimi è molto alto, ma Jannik ha già in mente una strategia ben precisa. “Mi sento bene e sono contento di essere qui – ha detto in conferenza stampa, come fanno sapere da Eurosport – per me è un posto speciale vista la mia prima vittoria nel circuito. Non sarà facile riconfermarsi per la qualità del torneo, considerando che ai nastri di partenza ci sono giocatori di grande livello come Dimitrov e Carreno Busta”.

“Il mio obiettivo – ha spiegato ai giornalisti – è quello di esprimere il mio miglior tennis e quindi dimostrare di essere in crescita rispetto a quanto ho fatto in passato. Io sono convinto di fare bene, ma vedremo poi cosa accadrà. Ogni stagione è diversa dalle altre e sarà il campo a parlare”. E speriamo che il campo di Sofia parli italiano.