Elezioni politiche 2022, sondaggi fermi ma i bookmaker inglesi spifferano tutto

Elezioni politiche 2022, Italia in fibrillazione: domenica si vota. In assenza dei sondaggi, ecco cosa dicono gli allibratori anglosassoni. 

Meno di sette giorni alle elezioni politiche. Domenica 25 settembre finalmente si vota e l’Italia è in fibrillazione. Mai, nella storia repubblicana, ci si era recati alle urne per eleggere il parlamento in questo periodo dell’anno. Ma la crisi di governo e la conseguente caduta dell’esecutivo Draghi in piena estate ha costretto il presidente della Repubblica Mattarella a sciogliere le Camere in anticipo rispetto alla scadenza naturale della legislatura.

Urne
©️Ansafoto

Ormai dalla scorsa settimana, intanto, non veniamo più “bombardati” dai vari sondaggisti. Una legge del 1997 proibisce infatti di la pubblicazione dei sondaggi nei quindici giorni che precedono le elezioni. Possono esporsi senza problemi invece i bookmaker. E Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia – fino allo scorso 10 settembre dato come primo partito – ha subito colto la palla al balzo. Come riporta AgiMeg.it, l’ex ministra della Gioventù nel governo Berlusconi IV ha recentemente dichiarato al programma “Quarta Repubblica” di Rete 4 che gli allibratori anglosassoni “danno per certa la vittoria del centro-destra e ciò non sta producendo la tempesta sui mercati come pensava la sinistra”.

Elezioni politiche 2022, favoritissimo Fratelli d’Italia, ex aequo Salvini-Conte

Letta Meloni
Letta e Meloni ©️Ansafoto

Un segno inequivocabile del fatto che in questo momento si guarda sempre con maggiore insistenza alle quote dei bookmaker. Un valido “sostituto” dei sondaggi. Ma cosa dicono quelle di William Hill? Che Fratelli d’Italia, quasi certamente, sarà il primo partito. Un’eventuale vittoria della Meloni è dunque bancata a 1,10. Sul secondo gradino del podio dei favoriti c’è il Partito Democratico di Enrico Letta, quotato a 6,50. La sorpresa riguarda invece la Lega di Matteo Salvini e il Movimento Cinque Stelle di Giuseppe Conte, entrambi a pari merito (26,00). Più lontani infine il Terzo Polo di Carlo Calenda e Forza Italia di Silvio Berlusconi: un loro successo viene pagato addirittura 67 volte la posta.