Sinner pugnalato alle spalle : “Un giocatore come tanti”

Sinner, lo ha stroncato senza pietà. Ecco chi ha parlato del tennista altoatesino e cosa ha detto sul suo stile di gioco.

A volte è uno stimolo, altre un deterrente. Fatto sta che gestire la pressione non è mai semplice e che non è raro che gli atleti la patiscano fino a lasciarsi influenzare da essa. Si pensi ad Emma Raducanu, per esempio, che da quando ha vinto gli Us Open è stata come schiacciata dal peso delle aspettative.

Sinner
©️LaPresse

Ma anche allo stesso Jannik Sinner, che è stato così precoce da aver attirato su di sé gli occhi del mondo. Ma il giovane altoatesino non è il solo allievo dell’accademia di Bordighera ad aver raggiunto risultati strepitosi in tempi record. C’è qualcun altro che, come lui, ha fatto faville sin dal suo debutto nel circuito dei professionisti.

Parliamo di Borna Coric, anche lui ex pupillo di Riccardo Piatti, che prima del black out aveva raggiunto il suo best ranking piazzandosi al 33esimo posto. Era poco più che un ragazzino, era riuscito in quest’impresa per nulla scontata e soprattutto affatto semplice.

Sinner, fortuna che ci ha ripensato

Sinner
Borna Coric ©️LaPresse

Il croato che la scorsa settimana ha fatto piazza pulita a Cincinnati, vincendo il suo primo Masters 1000, Sinner lo conosce bene. Si sono allenati insieme per tanti anni a Bordighera ed era inevitabile, alla luce di ciò, che i media gli rivolgessero qualche domanda in proposito.

Tempo fa sono stati i cronisti di Ubitennis ad interrogarlo sul collega Sinner, e ciò che disse in quell’occasione su sbalorditivo. “La prima volta che l’ho visto nel 2018 – queste le parole di Coric – pensavo che fosse un giocatore come tanti altri, poi però l’ultima volta che mi sono allenato con lui, ad aprile 2019 ho notato subito che aveva fatto dei progressi incredibili in così poco tempo”.

Ora ha un gioco molto potente – ha aggiunto ancora l’ex allievo di Piatti – colpi penetranti, e nel tennis moderno avere armi come quelle è fondamentale”. Dalla pugnalata all’attestato di stima il passo è dunque stato brevissimo. E non vediamo l’ora, a questo punto, di assistere ad una sfida tra i due. Proprio come ai vecchi tempi.