Fognini, Messico e nuvole: la vittoria costa cara

Fognini, il tennista ligure ha appena conquistato il settimo titolo in doppio con il suo storico compagno Simone Bolelli. 

Le poche gioie del 2022 di Fabio Fognini continuano ad arrivare dal doppio. L’alchimia con lo storico compagno Simone Bolelli continua ad essere molto forte e sabato scorso i “Chicchi” hanno messo in bacheca il loro secondo titolo della stagione – a febbraio trionfarono a Rio de Janeiro – nell’Atp 250 di Umago, imponendosi in un’incredibile finale sul tandem formato dal britannico Glasspool e dal finlandese Heliovaara.

Fognini
©️Lapresse

Una partita che i due azzurri non dimenticheranno facilmente. Dopo aver annullato ben sette match point e completato una rimonta nel tie break del secondo set che ha dell’inverosimile – erano addirittura andati sotto 6-0 – rimarrà una delle loro imprese più belle e inattese. Per la coppia Fognini-Bolelli si è trattato del quinto titolo nella categoria. Il secondo conquistato nell’affascinante località marittima istriana, dove ottennero il loro primo successo nel 2011, più di dieci anni fa. Una gioia che tuttavia “costerà cara” all’esperto tennista taggiasco, costretto giocoforza a ritirarsi dal torneo messicano di Los Cabos. Questa notte il campione di Monte Carlo 2019 avrebbe infatti dovuto debuttare dell’Atp 250 su cemento nel singolare contro il lituano Ricardas Barankis.

Fognini, l’azzurro costretto a ritirarsi da Los Cabos

Galan-Fognini
Fabio Fognini ©️LaPresse

Nelle scorse ore, infatti, Fognini ha comunicato il suo forfait, liberando dunque un posto nel main draw. Che verrà preso dal francese Quentin Halys: sarà il giocatore transalpino ad affrontare (da testa di serie) Berankis in Messico, permettendo a sua volta l’entrata nel tabellone principale di un lucky loser. Una decisione inevitabile, quella del 35enne azzurro, che in pratica sarebbe dovuto scendere in campo appena atterrato nel continente americano. Scelta che tiene conto anche dei continui problemi fisici che nella nuova stagione lo stanno attanagliando senza sosta.

Vista la sua condizione precaria, affrontare un match a poche ore di distanza dalla finale di doppio a Umago rappresentava un rischio troppo alto da correre. Fognini non ne sarà felicissimo, considerando che Los Cabos ha un posto speciale nel suo cuore: qui vinse nel 2018, portando a casa il suo primo titolo sulla superficie veloce.