Berrettini, stai in guardia: l’invidia è una brutta bestia

Berrettini, una frase pronunciata da Gasquet ci induce a pensare che nella gara di oggi possa succedere di tutto: ecco cosa ha detto.

L’attesa si è protratta più a lungo del previsto. È da lunedì che i suoi fan aspettano di vederlo varcare quel magico campo tra le Alpi che ospiterà il 250 di Gstaad e pare che adesso, finalmente, ci siamo. Matteo Berrettini esordirà oggi in Svizzera e disputerà direttamente gli ottavi di finale. Ha rinunciato invece al doppio, come vi avevamo già raccontato qui.

Berrettini
©️LaPresse

A tentare di mettergli i bastoni tra le ruote sarà il francese Richard Gasquet, che non avrà certo vita facile. Il romano ha tanta voglia di rifarsi dopo la devastante rinuncia a Wimbledon, ma ne ha anche di imporsi in un torneo che gli regalò, 4 anni fa, un’emozione indescrivibile.

A Gstaad Berrettini vinse il suo primo titolo Atp e ha tutta l’intenzione di concedere un graditissimo bis ai suoi fan. Il bisogno di punti c’è ed è lampante, la fame di vittoria pure, ed ecco spiegato in quattro e quattr’otto perché il suo rientro in campo, seppur si tratti di una competizione minore, sia così atteso.

Gasquet e quella dichiarazione su Berrettini

Berrettini
Gasquet ©️LaPresse

Lui e il suo avversario si conoscono già. Si sono affrontati una volta nel 2019, agli Us Open, e fu proprio l’italiano ad avere la meglio. Dovrebbe riuscire a batterlo senza troppi problemi anche oggi, quindi, con buona pace del francese che di Berrettini ha peraltro una grande considerazione. Lo invidia quasi, se vogliamo, come si evince chiaramente dalle sue parole.

Già, perché un anno fa di questi tempi Gasquet si era lasciato andare a delle dichiarazioni che inevitabilmente ci sono tornate in mente a poche ore dalla sfida tra i due. “Sto invecchiando – disse il francese in un momento di sfogo, dopo essere stato battuto da Carlos Alcaraz ad Umago”.

“Mi piacerebbe molto essere un giovane – aggiunse – avere 20 anni e il livello di gioco che possedevo quando ero in top 10 senza di loro (si riferisce a Federer, Nadal e Djokovic nel momento più alto delle loro carriere, ndr). Eppure, quando c’ero io, loro non mancavano mai. Mi piacerebbe davvero essere come i giovani, come Matteo Berrettini, ragazzi di questo tipo che non hanno mai avuto i Big 3 davanti a loro per tutto il corso della carriera”.