Inflazione record, è ufficiale: cosa succede con le criptovalute

Inflazione record: è ufficiale, tutto quello che sta succedendo adesso e tutto quello che succederà con le criptovalute

Non succedeva, negli Stati Uniti, dal 1981. La banca centrale americana infatti ha diffuso i dati relativi all’inflazione del territorio americano. Che batte anche quelle che erano le aspettative degli analisti: 9,1% annuale, in aumento dall’8,6% di maggio e l’8,8% di Giugno. E per il futuro le cose non sembrano possano andare meglio. Tra Guerra in Ucraina, crisi energetica, e anche siccità, anche noi ci prepariamo a vivere davvero un momento assai difficile sotto la tenuta economica. Ci vogliamo anche mettere la crisi di governo in tutto questo? Sì, mettiamocela.

Inflazione record
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Una crisi che colpisce tutti. Che non fa distinzioni, e che non guarda evidentemente in faccia a nessuno. Le possibili contromisure che la Federal Reserve infatti avrebbe messo in pratica, stanno avendo un impatto decisamente negativo anche in quel mercato delle criptovalute. Dopo i primi annunci infatti, i titoli stanno registrando delle enormi perdite.

Inflazione record, cosa succede alle criptovalute

Criptovalute
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Già da un poco di tempo questo mercato ha avuto delle perdite e ve ne abbiamo già parlato. Con una perdita quotidiana che secondo le stime degli analisti si potrebbe pure attestare intorno al 3,5%. Questo è stato infatti il resoconto del mercato nelle ultime 24 ore. Un segnale da tenere evidentemente sotto stretta osservazione. Non solo nell’immediatezza della situazione che come vi abbiamo spiegato non è delle più rosee, ma anche per il futuro. La sensazione è che in generale ci stiamo avviando verso un periodo difficile, con un aumento generale dei prezzi che stiamo vedendo già in questi giorni che potrebbe diventare ancora più sensibile nei prossimi mesi.

Un inverno “caldo” insomma. Un inverno che potrebbe costare carissimo anche a chi, nei mesi scorsi, ha deciso di investire nelle criptovalute. Dopo un periodo di “vacche grosse”, è arrivato quello delle “magre”.