Gratta e Vinci, 2 milioni di euro col nuovo “Re Vincente”: cosa devi guardare

Gratta e Vinci, 2 milioni di euro con il nuovo biglietto il “Re Vincente”: ecco cosa devi guardare e tutto quello che c’è da sapere

Il Monopolio di Stato ha immesso sul mercato un nuovo Gratta e Vinci da 10 euro: il “Re Vincente”, che mette in palio 2 milioni di euro come vincita massima. E ovviamente, come i concorsi di ultima generazione, ci sono anche dei premi bonus e dei moltiplicatori che possono essere interessanti. Insomma, il gioco non si ferma mai, come mai si è fermato: nemmeno durante la Pandemia infatti i Gratta e Vinci sono stati sospesi. Il Lockdown che ha costretto l’Italia e non solo a rinchiuderci tutti in casa nel 2020, permetteva comunque nel momento in cui si andavano a comprare le sigaretta, di poter acquistare un biglietto di questi. Oltre ad avere la possibilità, inoltre, di acquistarli e grattarli direttamente online.

Gratta e Vinci
©️Ansafoto

Bene, ma oltre il gioco in sé, che cosa si deve guardare nel momento in cui si decide di comprare un Gratta e Vinci? Senza dubbio quella che è la probabilità di vincita. E andiamo a scoprirla per questo nuovo concorso.

Gratta e Vinci, ecco le probabilità di vincita

Gratta e vinci
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Prendiamo l’esempio del Miliardario, sempre quello da 10 euro ovviamente. Bene, se per la Probabilità di vincita massima: 1 biglietto ogni 8.400.000, è identica al “Re Vincente”, diversa è invece quella che mette in palio i premi superiori al costo della giocata. Con il biglietto nuovo, ne esiste una ogni 6,80; mentre per quello che è sicuramente uno dei Gratta e Vinci più “amati” dagli italiani, ne esiste una ogni 7,21. In poche parole, al momento, le possibilità di vincita sono leggermente più alte (fermo restando che sono sempre di gran lunga maggiori le possibilità di perdere ogni volta che si “gratta”).

Qui invece vi lasciamo un link che potrebbe essere assai utile: potrete controllare tutte le probabilità di vincita dei vari concorsi che il Monopolio di Stato ha in circolazione. Sempre ricordando che il gioco è bello se rimane tale, senza sfociare nell’azzardo.