Leclerc e Sainz, botta e risposta sui social dopo il GP di Silverstone

Leclerc e Sainz, botta e risposta sui social tra i due ferraristi dopo il GP di Silverstone che ha visto trionfare il pilota spagnolo 

L’ennesima strategia sbagliata non ha permesso a Leclerc di conquistare il Gran Premio di Silverstone, in Inghilterra. Poco male per la Ferrari, che ha comunque visto trionfare Sainz, che nel weekend inglese ha rotto un tabù, conquistando in due giorni la prima pole e la prima vittoria della sua carriera. Certo, rimane senza dubbio l’amaro in bocca, perché p il monegasco avrebbe potuto sensibilmente avvicinare nella classifica Mondiale l’attuale leader Max Verstappen. Non sono mancate le polemiche quindi e Leclerc non ha nemmeno nascosto la propria delusione per quelle che sono state le scelte del muretto rosso.

Leclerc e Sainz
©️LaPresse

Il botta e riposta tra i due comunque c’è stato. E non poteva mancare, ovviamente. Arrivato dai social: con un post di Charles e una risposta di Carlos. I due piloti della Ferrari, nonostante questa incomprensione sicuramente non dovuta al loro volere, si sono scambiati dei messaggi importanti. I complimenti del primo, la risposta dell’altro.

Leclerc e Sainz, ecco il botta e risposta

Il post Instagram di Leclerc

“Complimenti a Carlos Sainz per la realizzazione di un sogno d’infanzia. Te lo meriti compagno. Da parte mia – ha scritto Leclerc – sono incredibilmente deluso. Macchina danneggiata al primo giro ma stavamo volando. Grandi combattimenti in pista, ma ala fine non potevo fare di più con le gomme vecchie”. Prima il dolce quindi per il monegasco, poi l’amaro, con la scelta del muretto di non farlo rientrare ai box nel momento in cui in pista c’è stata la Safety Car.

“Grazie compagno. Grande gara. Sicuramente meritavi di più. Continuiamo a spingere”. Questo il commento piazzato invece da Sainz sotto il post del compagno di squadra in rosso. Una domenica, insomma, che non soddisfa a pieno il popolo Ferrari. Che sperava nella doppietta. Che era alla portata. Ma ancora una volta stiamo qui a recriminare.