Non solo Berrettini: incubo Covid nello sport, ci risiamo

Non solo Berrettini, Il Covid mette paura, ancora, al mondo dello sport. Nuovi casi in giro per il Mondo e atleti a rischio esclusione.

Il caso più eclatante, al momento, è quello di Matteo Berrettini fermato a poche ore dal debutto di Wimbledon per la positività al coronavirus. Poi c’è stato Marin Cilic anche, in terra inglese, ad essere stato messo fuori dal Covid. E c’è stata anche la notizia di un contatto con un positivo di Djokovic che, essendo un incallito No Vax, è andato subito in tendenza sui social. Insomma, non va benissimo anche se, fortunatamente, nonostante l’alto numero dei contagi, gli ospedali, soprattutto grazie ai vaccini, rimangono pressoché vuoti.

Non solo Berrettini-Covid
©️LaPresse

Ma non c’è solo il tennis, comunque, a preoccupare. Domani, da Copenaghen, partirà pure il Tour de France, la corsa a tappe ciclistica più importante del Mondo. E, proprio ieri, sono stati comunicati sei casi di positività: tra questi c’è anche Trentin, compagno di squadra di uno dei favoriti, un gregario importante di Pogacar. Positivo anche il direttore sportivo di Roglic, un altro che punta alla maglia gialla a Parigi.

Non solo Berrettini, rivedere il protocollo Covid?

Pogacar ©️LaPresse

Ora, ogni Nazione sta affrontando in maniera diversa questa nuova ondata. In Inghilterra, ad esempio, nonostante il boom dei contagi, non ci sono restrizioni e se uno è influenzato allora rimane a casa, come succedeva prima del coronavirus. In Svizzera, dopo sette giorni dalla positività, non c’è obbligo di tampone per uscire dall’isolamento. Insomma, con tre vaccini, e con molti che ormai lo hanno preso, tornare ad una vita “normale” è praticamente il sogno di tutti.

E allora, perché non cercare di rivedere anche il protocollo per gli atleti? Soprattutto in questi sport dove non c’è il contatto fisico e si è anche all’area aperta? In questo modo, alla normalità, non torneremo mai. E nessuno di noi, ovviamente, vuole rivivere il lockdown, cosa che invece in Cina continuano a fare ogni due per tre.