Fognini rimpiange Formentera: “Stupidi e ciarlatani”

Fognini, la sua avventura britannica si è già conclusa. Il tennista è uscito di scena lasciando dietro di sé una scia di polemiche.

Già se l’immaginava, Formentera. La spiaggia candida, il sole che scalda la pelle e il cuore, l’acqua trasparente. I tramonti con Flavia, i tuffi coi bambini. Ma quando il lavoro chiama non c’è sogno che tenga e lo sa bene Fabio Fognini, che alle vacanze con la sua famiglia ha preferito, alla fine, recarsi a Wimbledon e giocare.

Fognini
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Quando ha scoperto che lo Slam non avrebbe assegnato punti aveva detto che non ci sarebbe andato. Che ne avrebbe approfittato, anzi, per radunare la famiglia e portare tutti quanti alle Baleari. Alla fine però, venendo meno alla sua “promessa”, ha deciso di fare le valigie e partire alla volta dell’Inghilterra.

La sua avventura britannica è si è tuttavia già conclusa. Il tennista ligure è stato eliminato al primo turno ed è uscito di scena alla sua maniera, lasciando dietro di sé una scia di polemiche. Legittime, per carità, ma forse inopportune in questa fase del torneo. Ha sbagliato i tempi, Fognini, sebbene quello che ha detto sia sacrosanto.

Fognini arriva in ritardo: “Avremmo dovuto boicottare Wimbledon”

Fognini
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Dopo la sconfitta subita da Griekspoor, l’azzurro si è sfogato dicendone di tutti i colori. Tirando fuori quello che veramente pensava di questa edizione di Wimbledon e rimpiangendo, evidentemente, il fatto di aver preferito l’Inghilterra alla scoppiettante Formentera.

“Sono stati tutti dei ciarlatani – ha tuonato il sanremese – e siamo venuti tutti qui come degli stupidi quando avremmo dovuto boicottare il torneo…  E allora l’Atp ha preso una decisione sbagliata, quella di togliere i punti! Insomma siamo tutti venuti fin qui per un torneo che non conta! E l’ha fatto, oltretutto senza informarci…”

La critica, come facilmente intuibile, è rivolta al botta e risposta tra Wimbledon e Atp. Quando gli organizzatori hanno escluso russi e bielorussi dallo Slam, il circuito si è vendicato decidendo che nessun punto sarebbe stato assegnato a partecipanti e vincitori. Una presa di posizione che in molti non hanno gradito, Matteo Berrettini incluso, ma contro la quale nessuno si è concretamente scagliato. E questo sebbene in molti, comprensibilmente, se lo aspettassero.