Fognini e i “maledetti inglesi”: lo sfogo in campo diventato virale

Fognini esordirà oggi all’All England Club, dove è ancora vivo il ricordo di una sfuriata epoca che generò un mare di polemiche.

Fabio Fognini ha indubbiamente tante doti. Ha un talento incredibile, è un marito devoto, un padre eccellente. Ma tutto si può dire di lui tranne che sia un tipo paziente. Non lo è neanche un po’. Basta un nonnulla perché perda le staffe e inizi a sbraitare in campo, senza curarsi del fatto di essere costantemente sotto i riflettori.

Fognini
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Ormai ci abbiamo fatto il callo. Almeno gli italiani. Sappiamo tutti, bene o male, che il rischio che spacchi una racchetta o che dia di matto nel bel mezzo di un match è davvero altissimo. Eppure, in un’occasione in particolare, il tennista originario di Sanremo è riuscito addirittura a superare le aspettative.

Non tutti lo ricorderanno, ma a Wimbledon 2019 Fognini si è reso protagonista di una delle sue sfuriate più “epiche” di sempre. Si lanciò in una polemica che pareva non avere fine e questo fu sufficiente a distrarlo dal suo reale obiettivo: passare il turno. Da quella gara, come ampiamente prevedibile, uscì sconfitto.

Fognini, quella volta che inveì contro gli inglesi

Ma riavvolgiamo il nastro e cerchiamo di ricostruire quello che accadde all’All England Club. Fabio stava giocando contro Sandgren ed era il suo avversario a condurre il gioco, quando all’improvviso l’italiano è sbottato iniziando a dirne di tutti i colori. Non contro il suo rivale, ma contro il torneo stesso.

“È giusto giocare qua? Maledetti inglesi, guarda…. Scoppiasse una bomba su ‘sto circolo. Una bomba deve scoppiare qua”. A suscitare la sua ira fu l’assegnazione di un campo, il numero 14, che ai suoi occhi non era evidentemente consono ad ospitare il match di una competizione di quel livello.

Fognini era furibondo e la sua sfuriata, ripresa da molti degli spettatori presenti in tribuna, divenne virale in men che non si dica. A gara finita il tennista si scusò: “Se qualcuno si è offeso chiedo scusa – disse in quell’occasione – ma non ho altro da aggiungere”. Ma l’aveva fatta troppo grossa perché queste poche parole bastassero a placare la polemica.