Tennis, Roger Federer e la moda del futuro dopo Lacoste e Fred Perry

Tennis, a due anni dal terremoto giuridico che aveva guastato la festa a Federer e Mirka si è finalmente giunti ad una soluzione.

L’idea di entrare in Borsa e di allargare il business, seguendo le orme di Jean-René Lacoste e di Fred Perry, era stata della sua inseparabile moglie Mirka. Lui ne era particolarmente orgoglioso e con esso i suoi fan, che ne avevano atteso il lancio a lungo per poi accoglierne l’arrivo con l’entusiasmo che si riserva solo alle grandi novità. E questa, appunto, lo era. L’annuncio che il marchio RF stava per sbarcare a Wall Street, portando con sé una linea di scarpe e di abbigliamento sportivo pensata dal campione dei campioni in persona, era bastata a fare impazzire i fedelissimi del tennista svizzero.

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Poi però qualcosa era andato storto. A causa di una controversia legale che si è protratta per ben due anni, l’antagonista di Rafael Nadal aveva perso il suo marchio. La disputa è esplosa nella primavera del 2018, nel momento in cui Federer comunicò a Nike la volontà di non rinnovare il contratto con l’azienda alla quale si era già legato in tempi non sospetti. Fu in quel momento che decise di passare ad Uniqlo, anche in virtù di un accordo che gli avrebbe garantito un’entrata pari a 30 milioni di dollari a stagione.

Rinnovato il guardaroba, tutti si accorsero del fatto che sulle sue nuove divise mancava il logo RF. Certo, perché quel logo, nel frattempo, era rimasto di proprietà di Nike. “Sono sicuro – aveva detto il tennista, ignaro di quanto sarebbe stato complicato – che tornerà mio prima o poi, anzi spero il prima possibile, augurandomi che Nike sia gentile e disponibile nel passaggio”.

Tennis, Federer si riappropria del suo “tesoro”

Le cose non sono filate lisce come aveva ingenuamente pensato. Nike non prese per niente bene il “tradimento” di Roger, sul cui successo aveva scommesso quando il tennista era appena tredicenne e non aveva ancora alcun trofeo in bacheca. La loro rottura fu tanto inaspettata quanto fragorosa, al punto tale che l’azienda dello “Swoosh” non volle rendergli la vita facile. Sin da subito si è cercato un accordo che potesse soddisfare le parti, ma c’erano talmente tanti soldi in ballo che ne è scaturito un tira e molla che, alla fine, è durato la bellezza di due anni.

Ma ora è tutto finito. Dai registri di attribuzione dei marchi commerciali e delle proprietà intellettuali, come riporta Super Tennis, scopriamo che il marchio RF è adesso di proprietà della Tenro AG, fondata da Roger nel 2007. Tutto è finito nel migliore dei modi insomma, ma con tutte le difficoltà che un’operazione commerciale di questo tipo avrebbe potuto incontrare. Federer si è ora riappropriato del suo logo e potrà perciò tornare a sfoggiarlo, ora che la disputa si è ufficialmente conclusa, sulle t-shirt del suo sponsor, Uniqlo. E a sponsorizzarlo a più non posso inaugurando una nuova era in fatto di stile e moda.