Berrettini, il Boss non è solo: la bellissima runner tedesca infiamma Instagram

Berrettini e Alica Schmidt, c’è qualcosa che unisce il tennista e la meravigliosa runner tedesca da 2,9 milioni di follower: ecco cosa.

Nessun tennista, prima di lui, era mai sceso in campo sfoggiando un marchio che in passato poco o nulla aveva avuto a che fare con lo sport. Matteo Berrettini è stato il primo del circuito a vestire Boss da capo a piedi, confermando l’interesse del brand di penetrare in questa nuova nicchia di mercato.

Berrettini
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Non è il solo atleta a fare da testimonial al noto marchio tedesco, però. Campeggia il mitico logo della casa di moda anche sulla divisa “succinta” – e supersexy – di colei che è stata nominata dal “Busted Coverage”, nel 2017, l’atleta più sexy del mondo: l’incantevole runner Alica Schmidt.

Anche lei, come il brand, è tedesca. Corre alla velocità della luce e ha sempre dato la massima priorità alla sua carriera sportiva, ma questo non le ha impedito, negli anni, di dedicarsi ad un’altra passione: quella per il fashion system e per tutto ciò che ruota attorno ad esso.

Non solo Berrettini: Boss investe anche su Alica

Berrettini
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Il suo profilo Instagram, unito alle decine e decine di fanpage a lei dedicate, confermano in maniera inconfutabile che la moda è per lei un chiodo fisso. L’atletica leggera è il suo primo amore, ma posare dinanzi all’obiettivo e mettere in mostra il suo corpo, così pazzesco da sembrare modellato come fosse argilla, le piace da matti.

La bella Alica trova addirittura il tempo, tra un allenamento e uno shooting, di collaborare con il Borussia Dortmund. La Schmidt è infatti preparatore atletico della squadra, il che ci induce a pensare che sul fronte dello sport che pratica non abbia davvero rivali. Così come d’altro canto non ne ha nemmeno sui social network, considerando che può vantare una platea di ben 2,9 milioni di follower.

Non c’è da stupirsi, perciò, che Boss le abbia dato lo stesso “compito” che ha conferito al nostro Matteo Berrettini. Quello di portare in campo – pardon, in pista, nel suo caso – il noto marchio, per esibirlo con orgoglio in qualunque circostanza. E non avrebbe davvero potuto fare scelta più azzeccata di questa.