Ana Mena e la rivincita di Mezzanotte: Mbappé silurato così

Ana Mena non le manda a dire e si leva un sassolino dalla scarpa: la sua frecciatina non è passata inosservata.

Non c’è voluto troppo per convincerlo a restare. È bastato mettere sul piatto 100 milioni lordi, da corrispondere al momento della firma, più altri 25 d’ingaggio a stagione, per fargli cambiare idea. Così il Paris Saint-Germain ha sedotto Kylian Mbappé, assicurandosi la sua presenza in squadra fino – almeno – al 2025.

Ana Mena
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E poco importa che avesse già preso accordi, seppur solo verbalmente, con il Real Madrid. L’offerta che gli è stata fatta era evidentemente troppo ghiotta, per preoccuparsi di mantenere fede alla sua promessa.

Peccato solo che gli spagnoli, che erano già pronti ad accoglierlo a braccia aperte, non l’abbiano presa troppo bene. Neanche la cantante Ana Mena, che sappiamo bene essere una delle tifose più sfegatate dei Blancos, sembra aver mandato giù questa improvvisa e inaspettata retromarcia.

Ana Mena, la doppia vendetta è servita

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E infatti, si è “vendicata” non appena ha potuto. L’occasione di farlo le si è presentata qualche giorno fa, quando ha preso parte all’Urban Festival di Torrejón de Ardoz per poi rendersi protagonista di un siparietto che non è passato inosservato e che ha riguardato, appunto, l’attaccante francese che ha voltato le spalle alla sua squadra del cuore.

Esibendo con orgoglio la maglia merengue, Ana Mena non ha potuto fare a meno di scoccare una frecciatina rivolta, appunto, al giocatore. Dopo aver cantato e reso omaggio alla vittoria del Real Madrid in Champions, ha detto sul palco: “Chi piange ora? Mbappé piange!

La cantante si è così presa la sua rivincita “sportiva” negli stessi giorni in cui il pubblico le ha dato la possibilità di riscattarsi dal punto di vista musicale. Il disastroso risultato conseguito all’ultimo Festival di Sanremo è stato rapidamente soppiantato da un singolo, “Mezzanotte”, che è già destinato a diventare un tormentone. Meglio di così, tra Champions e boom di ascolti, proprio non poteva andare.