Sinner e quell’incognita che fa paura: massima allerta

Sinner, c’è un fattore imprevedibile che potrebbe condizionare l’andamento della partita in programma nel primo pomeriggio a Roma.

Nel primo set non ha dovuto neanche impegnarsi troppo. Fabio Fognini non era ancora entrato in partita e Jannik Sinner ha avuto vita facile. Nel secondo parziale la situazione si è capovolta: il tennista ligure si è svegliato e ha fatto di tutto per mettere in difficoltà il suo avversario altoatesino in questo derby azzurro. 

Sinner
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Riuscendoci, considerato che è riuscito a riportarsi in una situazione di parità e a riaprire i conti. A quel punto al numero 12 del mondo non è rimasto altro da fare che forzare un po’ la mano e far sì che anche il suo connazionale assaggiasse la potenza e l’imprevedibilità dei colpi che lo hanno portato ai piedi della top ten.

Sinner ha così passato il secondo turno degli Internazionali di Roma e si appresta a lottare per assicurarsi un posto ai quarti di finale contro Filip Krajinović. Il serbo, in maniera del tutto inaspettata, ha sconfitto lo scorso martedì Andrey Rublev, motivo per il quale la sua determinazione potrebbe essere un ostacolo di non poco conto.

Sinner e quel problema “stagionale”

Sinner
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Ma c’è un’altra variabile che non possiamo esimerci dal considerare, se vogliamo fare previsioni sul match in programma nella giornata di oggi. Sinner soffre di una brutta allergia al polline e sarà la prima volta, a Roma, che disputerà un match diurno. E questo, ahinoi, potrebbe essere un bel problema.

In una delle passate edizioni degli Internazionali d’Italia dovette farci i conti, pertanto non è da escludere che la storia possa ripetersi. Ma, per fortuna, al momento, la cosa non sembra turbare affatto il ragazzo di Sesto Pusteria, che dopo aver battuto Fognini ha affrontato l’argomento con Ubitennis.

“A tanti l’allergia va un po’ nella salute in generale, a me va più negli occhi – ha fatto presente Sinner – e io gioco con le lenti. Non è semplice, però vedremo come va, sicuramente ne ho sofferto il giorno prima della prima partita. Vediamo domani, mi metto le lenti proprio all’ultimo. C’è sempre una soluzione, c’è il dottore, c’è il fisio, ma non credo che domani mi darà noia o influenzerà la mia prestazione”.