Fognini-Sinner, sfida nella sfida: il derby più sentito

Fognini-Sinner, oggi il derby azzurro sul Centrale del Foro Italico: ecco perché questa partita sarà una sfida nella sfida.

La buona notizia è che lo spettacolo è garantito. Quella brutta è che alla fine della partita l’Italia avrà un solo portacolori in gara al Foro Italico. Potrebbe trattarsi di Jannik Sinner, o forse di Fabio Fognini, chi lo sa. A deciderlo sarà il destino, che ha voluto riservare agli spettatori del Bel Paese un derby da non perdere.

Fognini-Sinner
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Il ligure si è conquistato l’accesso al secondo turno già lunedì, battendo Dominic Thiem; l’altoatesino ha invece staccato il suo pass per i sedicesimi di finale ieri sera, mettendo ko Pedro Martinez in due set e senza alcuna difficoltà. Una bella copia, decisamente, di quel Sinner svogliato e poco aggressivo che la settimana scorsa abbiamo visto in campo a Madrid.

Difficile fare previsioni sull’epilogo di questa gara. Quel che è certo è che né l’uno né l’altro faranno sconti all’avversario. Perché se è vero che Jannik e Fabio sono amici, è altrettanto vero che stasera si contendono qualcosa di troppo importante, per lasciarselo scivolare via dalle mani così.

Fognini-Sinner e quella gara dal sapore calcistico

Fognini-Sinner
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Loro l’hanno presa sportivamente. Sanno bene che alla fine di questo duello uno dei due dovrà rinunciare al sogno di rincorrere il titolo di Roma, ma non vedono l’ora di sfidarsi sulla terra rossa del Foro Italico. Il primo ad ammetterlo è stato Fognini, che proprio ieri aveva dichiarato di essere impaziente di mettersi alla prova e di vivere il derby con Sinner come una sorta di premio.

E anche il pupillo di Vagnozzi è elettrizzato alla sola idea: “Non lo conoscevo – ha detto alla Gazzetta dello Sport, interrogato sul collega italiano – ma quando sono stato convocato in Coppa Davis per la prima volta lui mi è stato molto vicino, mi ha dato consigli preziosi. Lo considero un amico, lui a Roma sa esaltarsi, mi dispiace perché noi italiani siamo rimasti in due e uno verrà eliminato, purtroppo ci tocca”.

C’è un altro aspetto di questo derby, poi, che vale la pena sottolineare: sarà una sfida nella sfida, una partita di tennis dal retrogusto calcistico. Sì, perché il ligure e l’altoatesino sono diversi anche in questo: Fabio tifa Inter da sempre, mentre Jannik, beh, il suo cuore grida un nome solo, ed è Milan. Servono altri elementi per spiegare perché siamo certi che la gara di stasera sarà imperdibile?