Sinner, altro che derby: al Foro Italico sarà una resa dei conti

Sinner, il sorteggio degli Internazionali d’Italia gli ha teso la mano dandogli la possibilità di regolare un conto rimasto in sospeso.

Jannik Sinner è arrivato al Foro Italico portando con sé un fardello piuttosto pesante. È su di lui che l’Italia, orfana di Matteo Berrettini, ha riversato tutte le aspettative in occasione degli Internazionali di Roma. Ed è, questo, un peso non indifferente. Addirittura ingombrante, se vogliamo, soprattutto dopo la disfatta di Madrid.

Sinner
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L’altoatesino scenderà in campo domani contro Pedro Martinez, nello stesso giorno in cui Fabio Fognini, in un match dal sapore inconfondibilmente retrò, incontrerà Dominic Thiem. Nel caso in cui entrambi dovessero avere la meglio sui rispettivi avversari, potremmo assistere ad un match molto interessante.

Il ragazzo di Sesto Pusteria e il tennista ligure, marito di Flavia Pennetta, si sfiderebbero infatti nell’ambito di un secondo turno che sarà certamente infuocatissimo. A maggior ragione se, volgendo lo sguardo indietro, Jannik ricorderà le parole di Fognini di qualche tempo fa.

Sinner-Fognini, un derby che ha il sapore della “vendetta”

Sinner
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A febbraio, in conferenza stampa, il sanremese aveva rilasciato delle dichiarazioni tra le cui righe sembrava nascondersi un’opinione non troppo positiva dei suoi connazionali Sinner e Berrettini. Pur senza mai nominarli direttamente, ma includendoli in maniera automatica per forza di cose, Fabio aveva vistosamente criticato il tennis moderno.

Non guarderò neanche una partita fra qualche anno – queste erano state le sue parole – né in televisione né pagando un biglietto. Non credo ne valga la pena. A me piace vedere Nadal correre ovunque mentre ora sta diventando tutto troppo uguale: servizi bomba, colpi dritto per dritto… Non mi piace. Pagherei un biglietto ma per vedere Federer, che fa sembrare tutto semplice quando non lo è”.

Era parso evidente che l’attacco, implicitamente, fosse rivolto anche a loro. E Sinner, nel derby che si profila all’orizzonte, avrà quindi la possibilità di “vendicarsi”. Di giocare il suo miglior tennis e, perché no, di far rimangiare a Fognini tutte le parole pronunciate in quella conferenza stampa.