Norrie angelo custode di Berrettini | Il giorno più lungo

Berrettini, l’attesa si fa sempre più snervante. Ecco perché il tennista romano stasera farà il tifo per Cameron Norrie.

Matteo Berrettini ha saltato la trasferta spagnola. L’edema alla mano destra gli ha dato più rogne di quante pensassimo e non è ancora tempo, per il campione romano, di tornare in campo e di riprendere il suo cammino. Con buona pace dei suoi sostenitori, che continuano a tenere le dita incrociate sperando che ce la faccia per il Roland Garros.

Berrettini
Instagram

Questa lunga pausa, come facilmente intuibile, ha peggiorato la sua situazione in ottica ranking. Il tennista capitolino è ancora in sesta posizione, ma sta per perdere i punti racimolati lo scorso anno proprio a Madrid e questo, ovviamente, lo farà scivolare sempre più giù.

Nella classifica virtuale è già settimo, ma oggi potrebbe succedere quello che tutti temono già da un po’. Non credevamo che potesse accadere tanto presto, ma ci sbagliavamo. C’è qualcuno, in top ten, che sta correndo a perdifiato e che continuerà a farlo senza guardare in faccia nessuno.

Berrettini, perché il suo destino è in mano a Norrie

Berrettini
Instagram

Quel qualcuno è Carlos Alcaraz, come molti avranno già intuito. Il giovane fenomeno di Murcia, adesso 19enne, sulla terra rossa madrilena ha già collezionato 90 punti. Il 9 maggio salirà dunque a quota almeno 3863. Ma i punti saranno molti di più nel caso in cui, come tutti ipotizzano, dovesse arrivare alla fase finale del torneo.

Qualora oggi dovesse riuscire a spuntarla contro Cameron Norrie, salirebbe a 3953. Ne avrebbe, a quel punto, 58 in più di Matteo Berrettini, e questo non significa che una cosa. Lo sorpasserebbe e si piazzerebbe dritto al settimo posto, senza che il romano, non nell’immediato quanto meno, possa farci nulla.

Tutto dipende, quindi, dalla prestazione del britannico, che oggi avrà un tifoso in più: il numero 1 d’Italia, appunto, il cui destino è proprio in mano a Norrie. Riuscirà il nativo di Johannesburg ad imporsi sul nuovo fenomeno del circuito e a “salvare”, così facendo, lo sfortunato Berrettini?