Bonus 200 euro, per chi è e quando arriva: tutto quello che c’è da sapere

Bonus 200 euro, come funziona, quando sarà erogato e a chi è destinato il provvedimento approvato ieri dal governo a guida Draghi.

Provvedimenti, misure di sostegno al reddito e interventi per contenere il caro bollette. C’è di tutto un po’ nel decreto aiuti che il governo guidato da Mario Draghi ha approvato nella serata di ieri. E che contiene, udite udite, anche una sorpresa che ha piacevolmente stupito gli italiani.

Bonus 200 euro
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Si tratta in sostanza di un bonus di 200 euro pensato per dare un po’ di respiro alle famiglie italiane e, come ha detto il premier, anche per limitare “il rischio di un ulteriore aumento dell’inflazione”. Una misura da non confondere, quindi, con il bonus di marzo, dello stesso valore, che era però destinato solo a certe fasce della popolazione.

Il provvedimento in questione sarà fortemente “inclusivo”. Riguarderà ben 28 milioni di italiani tra pensionati, lavoratori autonomi e lavoratori dipendenti. Sarà uguale per tutti e c’è un solo requisito da rispettare affinché lo si possa ottenere. Andiamo a scoprire, allora, da cosa dipende la sua erogazione.

Bonus 200 euro in arrivo tra giugno e luglio

Bonus 200 euro
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Il bonus 200 euro contenuto nel decreto aiuti appena approvato dalla squadra di Draghi è destinato solo ed esclusivamente agli italiani con reddito inferiore ai 35mila euro. I pensionati che ne hanno diritto lo riceveranno sotto forma di aumento della pensione, mentre i lavoratori, sia dipendenti che autonomi, lo percepiranno direttamente in busta paga.

Non resta che capire, a questo punto, quand’è che lo si riceverà. Il ministro Daniele Franco ha assicurato che sarà erogato “non appena tecnicamente possibile”, con una piccola differenza in base alla categoria di appartenenze. I pensionati lo riceveranno a luglio, mentre chi ancora lavora tra giugno e luglio.

Nel caso dei dipendenti, saranno i datori di lavoro ad erogarlo direttamente in busta paga, salvo poi recuperare la cifra al primo pagamento di imposta previsto. È doveroso sottolineare, infine, che si tratta di una misura una tantum, ragion per cui se ne avrà diritto una volta soltanto.