Berrettini, la consolazione si chiama Musetti: staffetta azzurra

Berrettini non ci sarà né a Montecarlo e né a Madrid e Roma. Ma c’è una buona notizia che consolerà gli italiani.

Matteo Berrettini lo ha annunciato con un post che è piombato sui social network più inaspettatamente – e prepotentemente – di un fulmine a ciel sereno. Sapevamo che il rischio che saltasse l’appuntamento di Montecarlo era concreto, ma non potevamo immaginare che avrebbe addirittura rinunciato a tutta, o quasi, la stagione sulla terra rossa.

Berrettini
©️LaPresse

Invece, le cose stanno proprio così. Onde evitare che un rientro anticipato potesse entrare in conflitto con i tempi di recupero necessari dopo l’intervento subito alla mano, il romano ha preso la più ardua delle decisioni. Non ci sarà nel Principato, ma neanche a Madrid e neppure, purtroppo, nella sua Roma.

Salterà tre tornei importantissimi per poi tornare, si spera, direttamente al Roland Garros. Un boccone difficile da mandar giù. Fortuna che, quanto meno, il suo forfait spalancherà le porte a qualcuno che gli italiani saranno comunque ben lieti di vedere giocare nei campi con vista sulla Costa Azzurra.

Berrettini è fuori, Musetti è dentro

Berrettini
Lorenzo Musetti ©️LaPresse

Ora che Berrettini ha rinunciato, Lorenzo Musetti è ufficialmente dentro. Il carrarino era primo nell’elenco degli alternates, pronto a guadagnare il tabellone principale nel caso in cui qualcuno dei tennisti già inseriti nel main draw avesse improvvisamente dato forfait al torneo.

Ecco quindi che l’assenza del martello romano ha automaticamente spalancato le porte al giovane toscano, attualmente impegnato sulla terra rossa di Marrakech, in Marocco. Gli italiani potranno così consolarsi godendosi il suo rovescio a una mano e le prodezze, si spera, di Jannik Sinner.

Il nome dell’altoatesino è ancora presente nella entry list di Montecarlo, e il fatto stesso che ieri si sia allenato con Novak Djokovic sembra dissipare ogni dubbio circa la sua partecipazione al Rolex-Masters. Nella speranza che stavolta possa avere la possibilità di arrivare fino in fondo, come già avrebbe meritato, se non fosse stato per quelle maledette vesciche, a Miami.