Sinner, mazzata ufficiale: il sorpasso è più doloroso delle vesciche

Sinner, mazzata ufficiale dopo il torneo di Miami: il sorpasso è assai più doloroso delle vesciche. Adesso il predestinato è un altro

Era solamente una questione di tempo. E il tempo è maturato, evidentemente, dopo la vittoria nel Masters 1000 di Miami: la classifica Atp adesso recita questo. All’undicesimo posto c’è Alcaraz, al dodicesimo c’è Sinner. Il sorpasso è arrivato, per quello che adesso da tutti è considerato il predestinato, colui che dovrà prendere lo scettro di chi, tra poco tempo, dovrà dire addio per forza di cose al tennis.

Sinner
Jannik Sinner ©️LaPresse

Diciotto anni e 11 mesi, il più precoce al vincere il torneo di Miami. Alcaraz ha sbaragliato la concorrenza e diventa il terzo più giovane della storia a conquistare un Masters 1000 dopo Chang a Toronto nel 1990 e dopo il connazionale Nadal, a Montecarlo, nel 2005. Punti pesantissimi per la classifica Atp come detto che lo hanno fatto balzare all’undicesimo posto della graduatoria mondiale, una posizione avanti al tennista azzurra fermato da qualche infortunio di troppo, c’è da dirlo, che ne ha minato le possibilità di difendere quella posizione che col tempo e con le prestazioni aveva conquistato. Si rifarà, senza dubbio, anche lui è un tennista giovanissimo che dà la sensazione di poter fare la storia, ma al momento la delusione è cocente.

Sinner, che mazzata

Sinner
©️LaPresse

Il colpo comunque c’è. Ed è anche da incassare in fretta per Jannik che deve risollevarsi velocemente e dimostrare di possedere quelle capacità mentali che solamente i grandi hanno. Certo, fino a poco tempo fa nessuno si aspettava una scalata così veloce dello spagnolo: ma i segnali c’erano tutti e col tempo sono diventati sempre più tangibili, sempre più importanti e sempre più chiari. Insomma, il predestinato è diventato il 18enne spagnolo che ha sbaragliato ogni record e ogni concorrenza sul suolo americano.

La classifica Atp, comunque, vede ancora un italiano nella top ten: parliamo ovviamente di Matteo Berrettini che mantiene il sesto posto in classifica. Davanti a tutti c’è anche Djokovic con solamente dieci punti davanti a Medvedev, anche se questo sarà assente dai campi per almeno un paio di mesi: si deve curare un’ernia. Terzo Zverev, quarto Nadal – anche lui sceso dal podio dopo un infortunio. Davanti a Berrettini c’è Tsitsipas, mentre Ruud è in settima posizione.