Sinner, Kyrgios lo ha ammesso | Quella frase a fine gara

Sinner ha lasciato tutti di stucco ancora una volta. Ecco che cosa ha ammesso l’avversario Kyrgios al termine della gara.

Ha variato il gioco di continuo, è sceso a rete molto più di quanto non abbia mai fatto. Ha rischiato, ha forzato il servizio, ha risposto bene e recuperato perfino palle che sembravano ormai perse. Jannik Sinner non poteva davvero giocare meglio di così, contro il temutissimo Nick Kyrgios.

Sinner
©️LaPresse

Una prestazione da vero campione di lungo corso che gli è valsa, più che meritatamente, l’accesso ai quarti di finale del Masters 1000 di Miami. Sia per come ha reagito al gioco aggressivo del suo avversario e sia per la freddezza che è riuscita a mantenere tutte le volte che l’australiano ha dato di matto.

Kyrgios lo sapeva bene che con l’italiano non avrebbe avuto vita facile. Lo sapeva già alla vigilia del loro incontro ad Indian Wells, quando ancora ignorava che quel match sarebbe stato annullato per via del forfait di Jannik. Quando ancora non sapeva che quell’appuntamento era solo rinviato e che il destino aveva deciso che quella partita s’aveva da fare.

Kyrgios plaude a Sinner: “È troppo bravo”

È un giocatore infernale” aveva detto di lui l’ex fidanzato di Ajla Tomljanovic, a quel tempo convinto di avere però un “antidoto” perfetto per contrastarlo. Si sbagliava. Tant’è che, qualche ora dopo la fine di una gara che definirla burrascosa sarebbe riduttivo, per via dei suoi battibecchi continui con l’arbitro, Kyrgios ha sentito la necessità di dire qualcos’altro su di lui.

“Ho un folle rispetto per Jannik Sinner – ha twittato a gara finita – è uno dei miei giocatori preferiti ed è troppo bravo. Me la sto prendendo con un arbitro che chiaramente non è abbasta buono per fare queste partite”.

Non è bastato, quindi, lo show che ha messo in piedi al Grandstand Court di Miami. Nick non s’è ancora calmato e continua a prendersela con il giudice di sedia. Ma troviamo ammirevole, in ogni caso, che tra una beccata e l’altra si sia preso la briga di complimentarsi con un avversario che, in effetti, si è comportato in maniera esemplare.