Berrettini, la foto della verità | Cosa filtra da Miami

Berrettini, uno scatto dissipa ogni dubbio a proposito delle condizioni del tennista romano: ecco come si è evoluta la situazione.

Quando Matteo Berrettini si è avvicinato al giudice di sedia che arbitrava la prima partita di Acapulco, abbiamo temuto il peggio. Abbiamo pensato che quello che si stava materializzando sullo schermo del televisore fosse un replay: che quella scena l’avevamo già vista e che non era possibile che stesse accadendo di nuovo.

Berrettini
Instagram

Per fortuna ci sbagliavamo. E soprattutto si sbagliava lui. Il tennista, sentendo che qualcosa non andava, ha saggiamente deciso di fermarsi, ma la risonanza magnetica e gli altri accertamenti ai quali si è sottoposto hanno rilevato che non c’è alcuna lesione agli addominali obliqui.

Tant’è che, stando alle notizie trapelate fino a questo momento, non sarà costretto, come si era ipotizzato, a saltare le competizioni americane. Un’ulteriore conferma è arrivata anche attraverso uno scatto comparso qualche ora fa sui social network.

Berrettini torna ad allenarsi: non c’è nessuna lesione

Berrettini
La foto che lo ritrae alla Evert tennis Academy (Instagram)

La foto in questione, ricondivisa dal coach di Berrettini Vincenzo Santopadre, è stata scattata proprio dove si era ipotizzato che il tennista si fosse rifugiato in attesa di riprendersi del tutto. A Boca Raton, alla Evert Tennis Academy, a due passi dal quartier generale del numero 7 del mondo e della sua Ajla Tomljanovic.

Matteo appare in ottima forma ed è chiaro che si stia allenando, fermamente intenzionato a non perdersi neanche uno degli appuntamenti in programma nella lunga primavera tennistica. Ci sono buone ragioni per pensare che lo rivedremo in campo già il 10 marzo, quando i big debutteranno sul cemento americano di Indian Wells. Dopodiché farà sapere ritorno in Florida, per il Master 1000 di Miami.

Lo stop in Messico è perciò stato assolutamente provvidenziale. Il fatto che Berrettini si sia fermato ha evitato, infatti, che la situazione si aggravasse e che andasse a finire come in Australia, un anno fa, quando lo strappo rimediato durante lo Slam costrinse il tennista a stare a riposo per ben due mesi.