Sinner, una ricetta da replicare: l’esperimento è già riuscito

Sinner, gli italiani tirano un sospiro di sollievo. Ecco tutti gli step di una ricetta che deve essere assolutamente replicata.

Lo credevamo ormai “spacciato”. Ma in ogni kolossal che si rispetti, si sa, il colpo di scena è sempre dietro l’angolo. E proprio quando tutti avevamo temuto che Jannik Sinner stesse andando incontrato a una ben poco incoraggiante sconfitta al primo turno, il tennista altoatesino ha tirato fuori dal cilindro i suoi colpi migliori.

Sinner
©️LaPresse

Quella di oggi era una partita importantissima per lui. Non solo ai fini del torneo di Dubai, ma anche per dimostrare a quanti avevano storto il naso che ha fatto la scelta giusta. Che Simone Vagnozzi è il coach che fa al caso suo e che la sua decisione è stata ben ponderata e calcolata.

Il match in cui Jannik ha debuttato col suo nuovo allenatore ci ha dimostrato che la loro ricetta, per il momento, funziona. Che bisogna dosare meglio alcuni ingredienti forse – il tempo per testarla e perfezionarla è stato troppo poco – ma che in linea di massima va bene. Solo qualche accorgimento e ne verrà fuori, guardare per credere, un “piatto” gourmet da leccarsi i baffi.

Debutto col botto per Sinner e Vagnozzi

Sinner
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Ma cosa cambierà rispetto al passato e al metodo di Riccardo Piatti, che nel frattempo ha già trovato un nuovo pupillo? Nei piani del buon Vagnozzi, come fa sapere la Gazzetta dello Sport, un ruolo di primissimo piano lo rivestirà la fantasia. Il suo Sinner lo immagina così: imprevedibile e sprezzante del pericolo.

Nella scalata alla top 5 cercherà di spazzare via tutti i vecchi schemi del suo nuovo allievo. Vuole che il suo gioco sia più vario e fantasioso, rischioso e “folle” quando serve. E che Jannik segua il suo istinto, una volta tanto, anziché affidarsi alla prevedibilità delle “solite” tattiche che, pur avendolo reso un top player di tutto rispetto, a volte sembrano inibirlo.

Che poi è esattamente quello che ha fatto con il predecessore di Sinner, ossia Marco Cecchinato, che grazie alla lungimiranza di Vagnozzi è volato dal 180esimo al 16esimo posto del ranking Atp. Mica Male. Una ricetta da provare, la sua. Senza ombra di dubbio.